Vai alla home di Parks.it

La Pietra di Bismantova nel Parco e nel paesaggio

(24 Set 09) La Pietra di Bismantova, cantata anche da Dante Alighieri, è emblema dell'Appennino reggiano. Ma negli ultimi decenni, complice l'abbandono dell'attività boschiva sui suoi (scomodi) pendii, il monte non è più quello di un tempo. Il verde inghiotte la roccia rompendo l'equilibrio che valorizza la Pietra.

"Gli equilibri del paesaggio sono legati agli equilibri degli usi. Se non si fa legna e non si fa fieno la roccia scompare sotto il verde e la pietra
perde identità e appeal turistico" spiega Giuseppe Vignali, direttore del Parco Nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, dopo la conclusione dei
recenti lavori che hanno interessato la Pietra di Bismantova. "Abbiamo ripulito e aperto la vegetazione lungo la strada di accesso per creare finestre di
paesaggio sull'Appennino e abbiamo riportato in vista alcuni grandi massi che sono emblematici del paesaggio di Bismantova. Ora vogliamo riportare
bene in vista il Sassolungo che è come una sentinella del versante castelnovese".

Eseguiti grazie a fondi stanziati dal Parco Nazionale, i lavori hanno permesso il disgaggio di alcuni massi e la pulizia mediante il taglio di alcune zone
i cui cespugli davano l'idea di incuria ed abbandono, e hanno portato alla luce alcuni aspetti sui quali l'ente Parco intende aprire una pubblica
discussione, venerdì 25 settembre alle 21 nel foyer del Teatro Bismantova.
"La cosa più problematica è misurarsi con la corsa all'alto fusto degli alberi sul pianoro: la macchia sta diventando bosco. Che fare? Proviamo a
sentire i cittadini castelnovesi.". Questo il quesito che l'Ente Parco lancia sul tavolo della discussione pubblica di venerdì, a cui parteciperanno il sindaco di Castelnovo Monti Gian Luca Marconi, Giuseppe Vignali, del parco, Roberto Barbantini, della Comunità Montana, Alessandra Curotti della Provincia di Reggio Emilia, e l'assessore all'Ambiente Filomena Mola. Il dibattito si preannuncia interessante, costituendo la Pietra un vero e proprio laboratorio di paesaggio.
Oltre alla Pietra, dal Parco ci si spinge oltre, proponendo altri interventi di forestazione come al cosiddetto Fortino di Sparavalle, sommerso dal
verde, e agli "Schiocchi", il cui orrido non si vede più dato che il bosco incolto ne ha occluso la visuale.
 
share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-deliciousshare-twitter
© 2018 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano