Vai alla home di Parks.it

Una luce dal mare ai monti

Antiche vie e modi di comunicazione

Sabato 23 Giugno 2018

La sera del 23 giugno 2018, il segnale luminoso dal Mar Ligure alle Terre Matildiche, attraverserà in andata e ritorno la Liguria, la Toscana Lunigianese e l'Emilia. Il segnale, con torce e codice ottico appositamente concordato, dal mare viaggia verso i monti, borghi e castelli, riproducendo l'antico modo di comunicazione istoriato sulla Colonna Traiana: un telegramma ottico che, lungo la linea delle Vie Consolari, annullava le distanze, consentendo di condividere in tempo reale notizie vitali per le popolazioni, delle quali rinsaldava la reciprocità nel rapporto costa-montagna.

Ideato dall'Archeoclub Apuo Ligure dell'Appennino Tosco Emiliano, scopritore di ben sette siti di incisioni rupestri contenenti vere e proprie sculture etniche1), è un progetto speciale che, in quanto tale, ha il patrocinio delle Regioni attraversate dal segnale ottico: la Liguria dal quale parte, la Toscana Lunigianese, ancora una volta Terra di Passo e l'Emilia, regione di arrivo.

Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano è particolarmente coinvolto: dall'Alta Via dei Monti Liguri infatti il segnale luminoso va verso il Monte Molinatico, al confine tra la patrocinante Pontremoli e il Comune di Berceto, continua verso il Monte Valoria e il Monte Cervellino, poi verso il Monte Fuso, fino a giungere alla dantesca Pietra di Bismantova e infine al Castello di Rossena, da dove viene rimandato indietro attraverso le medesime 'postazioni torciere' percorse in arrivo, riguadagnando così il Mar Ligure da dove era partito.

Collabora la Pro Loco di Pontremoli ed intervengono qualificate Associazioni culturali: Danza Antica Terra Lunae-Centro Teatro Pontremoli-Auree Fenici-Compagnia del Piagnaro- Castello di Rossena (Reggio Emilia) e le Guide AIGAE di Parma e di Reggio Emilia, oltre al CAI di Bismantova.

Il punto di partenza stavolta è straordinariamente il faro di Portofino, da dove il segnale arriva all'Isola del Tino, ove nel VI secolo S.Venerio, santo protettore dei faristi e patrono del Golfo di La Spezia, dal suo 'eremo luminoso', accendeva i fuochi di segnalazione di aiuto ai naviganti. Lo consente l'ente militare Marifari di La Spezia, nella persona del comandante Stefano Gilli, capitano di fregata che plaude all'iniziativa dell'Archeoclub Apuo Ligure dell'Appennino Tosco Emiliano.

Quest'anno l'evento avrà risonanza nazionale ed europea, essendo inserito tra le iniziative riconosciute dal Ministero dei Beni Culturali per l'Anno Europeo del Patrimonio Culturale, con lo slogan europeo appunto: ' Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro'

E' in previsione l'estensione del collegamento tra i due mari, Tirreno ed Adriatico, soprattutto in vista della ricorrenza dantesca del 2021, in collaborazione con la Società Dantesca Sarzana e con altre associazioni dantesche, lungo il percorso che ha i suoi punti salienti in località appunto dantesche: Sarzana, Monastero del Corvo a Monte Marcello, Giovagallo, Pietra di Bismantova, Ravenna.



Provincia: La Spezia, Massa-Carrara Regione: Liguria, Toscana
share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-deliciousshare-twitter
© 2018 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano