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Il Castello del Volterraio (Isola d'Elba) aperto alla visita dopo il restauro

Dal 5 marzo si potrà ammirare di nuovo il panorama più bello dell'Arcipelago Toscano

(Portoferraio, 01 Mar 16) Il 25 febbraio 2016 sono state presentate alla stampa le escursioni al Castello del Volterraio dopo la fine del I lotto dei lavori di restauro. I lavori non sono ancora terminati ma la fortezza sarà già visitabile a partire dal prossimo sabato 5 marzo a seguito di prenotazione presso l'info Park (http://www.islepark.gov.it/visitare-il-parco/elba/info-park - Tel. 0565 908231) e solo con accompagnamento della guida incaricata dal Parco.

L'inaugurazione ufficiale del Castello si svolgerà solo dopo il completamento di tutti i lavori prevista indicativamente a settembre 2016.

Il Volterraio e il Parco
La fortezza ed il terreno circostante, inseriti in un contesto naturalistico e paesaggistico di rara bellezza, sono stati acquistati dall'Ente Parco nel 1999 per un importo di € 500.000. Si tratta di un bene vincolato ai sensi del D. Lgs 42/04. Nel 1999 l'Ente Parco fece redigere un progetto, predisposto dall'Università di Pisa, che analizzava lo stato di degrado del monumento e prevedeva una serie d'interventi di conservazione necessari al fine di arrestare il degrado in cui versava. Per mancanza di risorse si dovrà attendere il 2013 per dare avvio al definitivo intervento di restauro del Volterraio. Nel primo lotto di intervento è stata prevista la realizzazione di opere finalizzate al ripristino funzionale di alcuni elementi architettonici tra i quali l'ingresso originale, il cammino di ronda perimetrale e il restauro della torre con passerella di ingresso insieme a quello della Cappella. È stata eseguita una bonifica dagli infestanti ruderali, tra cui piante superiori ad alto indice di pericolosità come leccio e fico per la salvaguardia muraria. La seconda fase nel 2016 porterà all'ultimazione di alcune lavorazioni nel castello compreso lo scavo archeologico. Verrà migliorato l'attuale sentiero di accesso e si recupereranno gli antichi percorsi di collegamento con il centro abitato di Bagnaia e con il Cammino della Rada, tracciato che collega la Torre della Linguella di Portoferraio al Volterraio.

La storia
La Fortezza del Volterraio, situata a 394 metri s.l.m. sul monte omonimo al confine comunale tra Portoferraio e Rio Elba, risale al XI sec. L'origine del nome, forse derivato dal latino Vultur (avvoltoio), può essere ricondotto anche alla provenienza dell'architetto volterrano Vanni Gherardo Rau incaricato dai Pisani, il quale nel 1231 iniziò a fortificare la rocca costruita circa duecento anni prima.
A partire dalla fine del IV secolo a.C. la peculiare morfologia del rilievo è stata sfruttata per l'impianto di una "fortezza d'altura" necessaria per l'importanza strategica acquisita dall'isola d'Elba nel Mar Tirreno e per la presenza di preziose risorse minerarie. A testimonianza della frequentazione del sito sin dall'antichità, sono stati raccolti nel tempo moltissimi materiali, riferibili ad un arco cronologico che va dalla protostoria, all'età etrusca e romana.
Il sito del Volterraio si inserisce nel sistema difensivo dell'isola ideato dalla Repubblica Pisana, ben consapevole della vulnerabilità locale alle incursioni piratesche. Grazie ad imponenti lavori di rafforzamento ed ampliamento eseguiti attorno al 1440 da Jacopo III Appiani, la fortezza riuscì a resistere all'assalto dei turchi nel 1544. Nel 1688 con il governatore Tornaquinci vennero effettuati importanti lavori di ristrutturazione.
Con la soppressione nel 1777 del genio militare da parte del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo si decise di smantellare la maggior parte delle fortezze dell'Elba, ivi compreso quella del Volterraio. Nel 1798 le truppe francesi si attestarono a Portoferraio e rafforzarono il presidio della roccaforte, in questo periodo un'insurrezione popolare portò alla semidistruzione del complesso, da allora definitivamente abbandonato.

La struttura
Si articola a pianta esagonale. La torre quadrangolare sorge nel punto più adatto per l'avvistamento ed insieme alla cinta muraria è la parte più antica della fortezza, costituisce una preziosa testimonianza storica delle difese elbane. L'ingresso della torre è collegato al cammino di ronda da un ponte levatoio in legno. Un sistema di segnalazioni che copriva l'intero territorio e in parte anche la costa toscana consentiva di comunicare con altri torri del territorio. La cinta muraria segue l'andamento del terreno ed ha una forma irregolare, è nata come recinto fortificato intorno alla torre.

 
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