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Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

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Tra la sacralità del Monte

L'antico sentiero dei pellegrini da Novi Velia al Monte Gelbison

A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: fauna Elevato interesse: geologia Elevato interesse: panorama Elevato interesse: religione 
  • Partenza: Novi Vellia (648 m)
  • Arrivo: Santuario del Monte Gelbison (1706 m)
  • Tempo di percorrenza: 8 ore
  • Difficoltà: E - Escursionistico
  • Lunghezza: 7 km
  • Dislivello: 1058 m
  • Periodo consigliato: da aprile a ottobre

Laddove il Monte è Sacro, laddove è presente uno dei santuari più visitati di tutta la Campania, il Santuario della Madonna di Novi, c'è la possibilità di percorrere uno dei tanti sentieri, il più significativo, che conduce sulla vetta del Monte Gelbison. Già, Gelbison, che in arabo significa "Montagna dell'Idolo", perché questa montagna è sacra già prima che i Monaci Basiliani nel X sec. fondassero questo santuario sulla vetta.
La sacralità dei luoghi si avverte già all'imbocco del sentiero dove tra la folta e suggestiva vegetazione il torrente Torna scorre saltellando qua e là tra i massi di arenarie formando una successione di pozze e cascatelle.
La si tocca anche alla "Sorgente di Fiumefreddo" dove un'acqua sempre limpida e fresca sgorga presso un'effigie della Vergine. Una sacralità che si percepisce, inoltre, nelle parti alte del sentiero quando due grosse cataste di pietre con una croce sommitale, i cosiddetti "Monti di Pietà" ci ricordano la forte devozione delle antiche genti.


Monte Gelbison
Monte Gelbison
Novi Velia
Novi Velia
Novi Velia
Novi Velia


 
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