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Il Parco alla Normale di Pisa verso Maregot 2

Erosione costiera, in Toscana allo studio un sistema per migliorare la previsione del rischio mareggiate

(Riomaggiore, 09 Ott 19) Al convegno "Gestione e prevenzione del rischio costiero di un territorio in evoluzione", organizzato a Pisa da Regione Toscana e da LaMMA, il consorzio tra Regione Toscana e Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell'ambito delle attività del progetto – MAnagement des Risques de l'Erosion cotière et actions de GOuvernance Transfrontalière (Maregot), si sono confrontati scienziati ed esperti di modellistica marina e rischio costiero che hanno fornito un quadro delle conoscenze attuali sulla dinamica del rischio per le zone costiere, anche nell'ottica dei cambiamenti climatici futuri.

Maregot vede la partecipazione di 5 regioni transfrontaliere del Marittimo "Italia-Francia": Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e regione francese PACA (Provenza, Costa Azzurra e Alpi). E punta a stimolare la creazione di una strategia comune tra le regioni volta ad una gestione congiunta dei rischi derivanti dall'erosione costiera.

"La giornata di oggi - dice Patrizio Scarpellini, direttore del Parco delle Cinque Terre - ha evidenziato come i partner scientifici siano impegnati ad accrescere il quadro conoscitivo in continua evoluzione sul rischio costiero da mettere a disposizione delle istituzioni con una corretta pianificazione futura dettata dai cambiamenti climatici. Conoscere per programmare è il tema principale del progetto maregot che si pone anche il problema di come gestire le allerte meteo per tenere lontana la pressione antropica dalle aree a rischio. Nel corso della discussione - conclude Scarpellini- sono emerse sollecitazioni e stimoli per traguardare un maregot 2 inteso anche come consolidamento di un paternariato che si è dimostrato forte e coeso"

Maregot si occupa di erosione e rischio costiero e, grazie a una migliore condivisione della conoscenza delle caratteristiche e della dinamica dei litorali del Mediterraneo Nord-Occidentale, il progetto vuole proporre «un'azione di pianificazione condivisa che individui soluzioni di intervento ottimali per la gestione del territorio anche in relazione alle caratteristiche morfologiche e climatiche dalla costa. Il rischio collegato all'erosione costituisce per questi territori una sfida comune anche in relazione alla cruciale tematica dei cambiamenti climatici. Si prevede che alcuni effetti del cambiamento climatico quali l'innalzamento del livello del mare e le mutazioni del clima meteomarino avranno notevoli conseguenze, che in parte già si manifestano, per gli anni a venire. Alcuni fenomeni meteorologici intensi e le mareggiate associate, come ad esempio quella dello scorso 28-30 Ottobre 2018, possono impattare in maniera pesante sull'economia di intere regioni, sulla conservazione degli ambienti naturali e sulla vita dell'uomo».

 
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