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Centro studi rischi geologici del Parco Nazionale, strumento per una gestione più sicura del territorio

(Manarola - sede Parco Cinque Terre, 28 Nov 19) In questo periodo storico gli accadimenti che si susseguono in diverse parti del mondo ci indicano che l'impatto del cambiamenti climatici sul pianeta e nello specifico sul nostro territorio non può essere sottovalutato, al contrario i segnali di alterazione del clima e le conseguenze sul territorio devono essere monitorate e gestite dai molteplici attori attivi sul campo. L'Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre, vista l'alta esposizione al rischio geoidrologico del proprio territorio e a seguito dei tragici avvenimenti relativi all'alluvione del 25 Ottobre del 2011 che ha colpito i comuni di Monterosso e Vernazza, nel 2014 ha deciso di istituire il Centro studi rischi geologici (CSRG) con l'obiettivo primario di organizzare e pianificare le azioni e gli interventi di mitigazione del rischio geoidrologico al fine di garantire un controllo ed un monitoraggio capillare per una gestione più sicura del territorio.

Il Centro studi rischi geologici  è costituito da un gruppo operativo composto da geologi liberi professionisti (Ordine Regionale dei Geologi della Liguria – ORGL e Consiglio Nazionale del Geologi - CNG) e docenti universitari (Università degli Studi di Genova – DISTAV) che da anni svolgono attività di ricerca e studio all'interno del territorio del Parco, unendo le conoscenze tecniche così da giungere ad una migliore individuazione delle azioni e degli interventi di mitigazione da intraprendere. 

Il CSRG ha finora portato a termine diversi progetti, tra i quali la ricognizione e lo stato di manutenzione delle opere eseguite a seguito dell'evento alluvionale del 2011, la valutazione della pericolosità da frana per ogni tratto di rete sentieristica del Parco, la relazione tra stato di abbandono dei terrazzamenti/categorie di uso del suolo e l'innesco di nuovi fenomeni erosivi e franosi, la creazione di una cartografia tematica aggiornata del Parco delle Cinque Terre (carta geologica, geomorfologica, inventario dei fenomeni franosi) propedeutica al Piano del Parco Nazionale delle Cinque Terre, con lo scopo di analizzare e definire in maniera puntuale e aggiornata le zone critiche del territorio; inoltre, la creazione di un database digitale georeferenziato su GIS (Geographical Information System) permette ai tecnici una rapida e facile consultazione degli interventi effettuati e degli studi precedenti così da poter essere facilitati nell'esecuzione di nuovi interventi.

L'ottica con cui è stato creato questo progetto è quella di poter agire direttamente e velocemente sulle problematiche ambientali del territorio, evitando potenziali danni a persone e beni materiali esposti ai rischi naturali.

"Queste problematiche sono molto sentite- come ricorda il Direttore Patrizio Scarpellini-  al fine di diminuire l'esposizione al rischio e la vulnerabilità, il Parco e i comuni  hanno deciso anche di iniziare una progressiva sensibilizzazione della popolazione riguardo alle criticità del territorio circostante.  Hanno avviato un percorso fatto di incontri con abitanti residenti nei comuni del Parco e con i visitatori, con le associazioni di categoria e con gli imprenditori locali.  Questo percorso di incontri è stato ampliato, cercando di coinvolgere i ragazzi delle scuole dell'obbligo, risorse fondamentali dell'Ente e del territorio. Con questa iniziativa – conclude Scarpellini-  cerchiamo di sensibilizzare ed educare la futura classe dirigente ad avere rispetto per la natura, a conoscere ed analizzare l'ambiente e il territorio, che rappresenta comunque la nostra risorsa fondamentale". 

 
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