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AMP: alla ricerca della Magnosa

AMP Cinque Terre e DiSTAV - Università di Genova, insieme nel progetto diretto alla conoscenza dello stato di conservazione della specie Scyllarides latus (Magnosa). Coinvolti pescatori e subacquei per la segnalazione degli avvistamenti.

(Manarola - Sede Parco Cinque Terre, 18 Mag 20)

L'Area Marina Protetta delle Cinque Terre e il DiSTAV (Dipartimento di Scienze della Terra dell'Ambiente e della Vita) dell'Università degli Studi di Genova collaborano assieme nell'ambito del progetto di monitoraggio e ricerca finalizzato ad ampliare le conoscenze sulla distribuzione e sullo stato di conservazione della specie protetta Scyllarides latus (magnosa, o cicala di mare) all'interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) "Fondali di Punta Mesco - Riomaggiore" (IT344270).

La magnosa è una specie protetta inserita nella Direttiva Habitat per la salvaguardia della biodiversità, ma a causa della carenza di informazione e l'esigua densità di questa specie in Mar Ligure non è facile stabilire il numero esatto di esemplari che vivono all'interno della ZSC. 

Il progetto prevede quindi di individuare, sulla base delle caratteristiche geomorfologiche del fondale, le aree con caratteristiche ambientali idonee alla sua presenza. In tali aree saranno effettuati rilevamenti di visual census in immersione subacquea per la raccolta dei dati di distribuzione, densità di popolazione e taglia degli individui.

È stata inoltre prodotta una scheda informativa (PDF linkche riporta sinteticamente le principali caratteristiche biologiche ed ecologiche della magnosa, i caratteri morfologici utili per distinguerla dalla magnosella (Scyllarides arctus) e una scheda avvistamento  (PDF link che sarà distribuita a pescatori, subacquei ricreativi e a chiunque possa segnalarci l'avvistamento della specie.

I dati così raccolti di abbondanza e di distribuzione spaziale forniranno informazioni utili allo sviluppo di adeguati piani di monitoraggio e di conservazione per questa specie. I dati sulle dimensioni degli individui permetteranno infine di valutarne lo stato di conservazione.


Allegati:
Foto di Annalisa Azzola
 
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