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Piano del Parco, terme e percorsi ciclabili tra le ipotesi per le osservazioni del Comune di Latina

(26 Set 17) Il turismo nel Parco del Circeo è di tipo naturalistico, questo non significa che non possa integrarsi nell'economia del territorio. In che modo? Si guardi alle aziende agricole, ad esempio, e alla loro multifunzionalità. L'obiettivo è quello di creare le condizioni per fare in modo che accanto alla produzione agricola si inseriscano attività di vendita e di ospitalità. Di questo e di molto altro se ne è parlato oggi nel corso delle commissioni consiliari Gestione del Territorio e Ambiente del Comune di Latina, riunitesi in seduta congiunta nella sala De Pasquale, per l'audizione del presidente dell'Ente Parco nazionale del Circeo Gaetano Benedetto e della dottoressa Ester Del Bove, responsabile degli uffici Life Rewetland e Naturalistico del Parco nazionale dei Circeo in merito al Piano del Parco adottato dalla Regione Lazio il 25 luglio scorso e ora in fase di osservazione. Due le scadenze imminenti: il 29 settembre, termine per la presentazione delle osservazioni alla Relazione ambientale-Vas, e il 19 ottobre, termine per la presentazione delle osservazioni al Piano. Il presidente Benedetto ha invitato i cittadini interessati a presentare le proprie osservazioni direttamente al Parco.

Dopo aver illustrato a grandi linee le zonizzazioni e sottozonizzazioni del territorio in base ai gradi di tutela, il presidente del Parco è tornato su quelle che sono le potenzialità dei luoghi magici del Circeo che possono vivere di una nuova luce attraverso la promozione a partire dalla storia. Un plauso al Comune di Latina per aver sottoscritto nei mesi scorsi insieme all'Ente Parco un accordo con l'Agenzia del Demanio, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo (Mibact), e i Carabinieri Forestali, per valorizzare il complesso immobiliare di Borgo Fogliano, Villa Caetani, giardino botanico e Casino Inglese inclusi. Ma c'è ancora molto da fare in tema di beni culturali, sport e perché no, percorsi di benessere. Come a dire che sta ai Comuni organizzarsi e supportare le attività.

I commissari, presieduti da Dario Bellini per l'Ambiente e da Celestina Mattei per il Governo del Territorio, hanno mostrato particolare interesse alle questioni legate ai percorsi attorno al lago di Fogliano. Il Piano del Parco prevede un circuito ciclabile, distante dalle sponde e più prossimo alla Litoranea che abbia un raccordo con la pista di via del Lido. Un punto sul quale, come confermato da Bellini e dall'assessore all'Ambiente Roberto Lessio, anche lui presente in commissione congiunta, l'amministrazione sta valutando l'ipotesi di presentare un'osservazione al Piano del Parco (scadenza 19 ottobre). Altro spunto per le osservazioni sarà l'area delle terme di Fogliano, esterne al perimetro del Parco. L'intenzione è quella di valutare l'ipotesi di chiedere l'inserimento della stessa nel perimetro di tutela. Un'arma a doppio taglio per via di un discorso di compensazioni. Se ne discuterà martedì prossimo nella stessa sede di commissione congiunta.

Ma intanto oggi la trattazione degli argomenti ha stimolato diversi interventi, scoperchiando anche situazioni spinose: è il caso di una nota azienda agricola, di eccellenza per la produzione biologica, che esercita in un'area non agricola ma destinata a verde pubblico, o degli allevamenti bufalini su suolo demaniale che non possono accedere ai finanziamenti europei.

Ma a proposito di bufale, e della loro eccessiva densità attorno a Fogliano, la consigliera Loretta Isotton ha chiesto a Benedetto se il calpestio e le deiezioni che finiscono nel sottosuolo siano compatibili con la salubrità del territorio. Benedetto ha detto che è auspicabile che le bufale restino in loco limitatamente a scopo simbolico ma che il "grosso" venga traslocato anche per le produzioni casearie. A tal proposito ha citato un vecchio discorso aperto con la Regione Lazio per un intervento a carattere consortile.

Di particolare interesse il discorso della navigabilità dei laghi costieri. La dottoressa Del Bove ha spiegato che il lago di Fogliano non è il lago di Paola: "In alcuni punti la profondità è di pochi decimetri". Ma il presidente Benedetto ha voluto precisare che con le dovute accortezze è possibile una navigazione senza motore tra la foce del Duca e Borgo Fogliano.

Perplessità da parte dell'assessore Lessio sulla "seconda" darsena a Rio Martino prospettata nelle osservazioni proposte dal Comune di Sabaudia.


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Fonte: Latinacorriere.it

La commissione congiunta Gestione del territorio e Ambiente alla presenza del presidente dell'Ente Parco Gaetano Benedetto e dottoressa Ester Del Bove, responsabile degli uffici Life Rewetland e Naturalistico del Parco nazionale dei Circeo
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