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A Sabaudia con la Maga Circe

Ai piedi del Promontorio del Circeo si estende una delle località più note del litorale laziale

(29 Ago 20)

In molti conoscono la Maga Circe, ma non tutti possono raccontare con precisione la storia di cui è protagonista. Oggi è più che altro associata ad una spietata seduttrice, ammaliatrice semidea nata da Elio, il Sole, e dalla ninfa Perseide. Compare per la prima volta nell'Odissea come abitante dell'isola di Eea, in un ambiente favoloso riconducibile all'attuale promontorio del Circeo perché, ammirandolo da Gaeta o da Sperlonga assume proprio le sembianze di un'isola. Alcuni sostengono che la maga avesse la residenza nell'acropoli di Terracina o nell'isola di Ponza. Stando al racconto di Omero, Circe viene descritta con una folta chioma riccia raccolta in lunghe trecce capace di ammaliare gli uomini con il suo canto. Una volta accolti nella sua mensa offriva loro cibo e bevande avvelenate, per poterli cosi colpire con un bastone e trasformarli in maiali. Tra le sue vittime più celebri alcuni compagni di viaggio di Ulisse: l'eroe acheo fu proprio colui che riesci a porre fine alle angherie della maga grazie ad un'erba magica offertagli dal dio Mercurio che lo rese immune dalle seduzioni di Circe, la quale si innamorò di lui. Proprio per amore restituì l'aspetto umano ai suoi compagni e Ulisse, per ricambiare, visse con la maga una storia d'amore di un anno dalla quale nacque Telegono: la storia si conclude con Ulisse e compagni che lasciano l'isola per tornare a casa.

 

 

 


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Fonte: www.ilturismo.it

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