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Esame d’Europa per il Parco

Il turismo sostenibile nel Parco del Circeo, con Federparchi verso il diploma europeo. Il direttore Paolo Cassola: «Investimenti mirati per potenziare l’offerta al pubblico e mitigare i cambiamenti climatici»

(10 Ott 20) Dal promontorio del Circeo ai Pantani d'Inferno e poi ancora la foresta, la duna coperta di macchia mediterranea, il Parco Nazionale del Circeo si presenta come la fusione unica di ambienti meravigliosi dal punto di vista naturalistico, ma anche intrisi di leggenda e di storia. Per questo si deve puntare in alto per ottenere i giusti riconoscimenti ed uno di questi è sicuramente la Carta Europea del Turismo Sostenibile. Realizzata nel 1991 dalla Federazione Europarc, un'o r g a n i z z azione europea che riunisce più di 400 aree protette, la Carta Europea del Turismo Sostenibile è un vero e proprio metodo di governance partecipata, un punto di riferimento della politica turistica delle aree protette quando si parla di Europa. Il Parco Nazionale del Circeo sta lavorando per ottenere la Cets, il che vorrebbe dire prima di tutto fare un ulteriore passo avanti per promuovere in modo qualificato il turismo sostenibile. In quale direzione si sta muovendo l'Ente Parco? Per arrivare all'ottenimento del diploma europeo, sarà innanzitutto necessario costruire una rete di soggetti privati e pubblici. Per assicurare una road map valida sarà disegnato un percorso partecipato anche con il supporto di esperti e di buone pratiche nazionali e internazionali. «Gli obiettivi fondanti della Carta Europea che vogliamo perseguire – fanno sapere il presidente del Parco Nazionale del Circeo Antonio Ricciardi e il direttore Paolo Cassola - sono costituiti dal miglioramento della conoscenza e del sostegno alle Aree Protette d'Europa che devono poter essere preservate e tutelate per le generazioni presenti e future, anche per il valore socio-economico che rappresentano. Diventa fondamentale, anche attraverso i milioni di euro che il Parco sta investendo negli interventi per la mitigazione dei cambiamenti climatici ed altri fondi, lavorare con le comunità locali per far crescere e qualificare l'offerta di sviluppo sostenibile e l'o c c upazione, nel rispetto del capitale naturale esistente. Obiettivi che devono essere raggiunti con il coinvolgimento dei principali soggetti coinvolti nel settore turistico dell'area protetta». Fondamentali sono quindi programmazione e progettazione. L'ottenimento della Cets è per l'Ente Parco un obiettivo da raggiungere, inserito nel Piano triennale delle Performance 2019/2021 e raccomandato dal Consiglio Direttivo con l'approvazione del documento: «Indirizzo programmatico e definizione degli obiettivi per il bilancio di previsione 2021 e Pluriennale 2021-2023». Come già accennato quando si parla di turismo sostenibile è fondamentale coinvolgere più soggetti. Nel percorso partecipato pensato dal Parco del Circeo sono previsti ad esempio, nell'arco di tre anni: attività formative con la creazione di una rete di soggetti privati e pubblici; il confronto tecnico-scientifico; il sostegno alla creazione d'impresa, e in particolare nell'ambito dell'o s p i t a l ità diffusa che aiuta prevalentemente operatori locali. Fino ad arrivare, attraverso "Europarc Federation", alla auspicata approvazione di un Piano d'a z i one per l'ottenimento della certificazione europea. E' un progetto ambizioso che però consente di pensare al turismo sostenibile in maniera concreta, un risultato che premierebbe un territorio che merita di respirare l'Europa.l


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Fonte: Latinaoggi.eu

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