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Parco Nazionale del Circeo. Un veicolo sottomarino a comando remoto per monitorare i fondali delle ZSC marine

(27 Set 21) Iniziate le attività di monitoraggio dei fondali marini delle ZSC IT6000012 "Fondali tra Capo Portiere e Lago di Caprolace" e IT6000013 "Fondali tra Capo Circeo e Terracina", gestiti dall'Ente Parco Nazionale del Circeo.

Grazie ad un veicolo sottomarino a comando remoto (anche indicato con l'acronimo inglese ROV, Remotely Operated Vehicle), il personale del Gruppo Nautico dell'Ente Parco Nazionale del Circeo, in sinergia con l'Ufficio Circondariale Marittimo della Capitaneria di Porto di Terracina – Comandante T.V. (CP) Emilia DENARO – e con il supporto della motovedetta CP 736 di San Felice Circeo, ha attivato controlli mirati dello stato dei fondali marini antistanti il Parco al fine di verificare l'azione sulle praterie di posidonia (Posidonia oceanica) dei rifiuti galleggianti e sommersi, dell'ancoraggio diportistico, della pesca con reti da traino, ciancioli, sciabiche da natante etc.

Sul punto, il Presidente del Parco Nazionale del Circeo, dott. Giuseppe Marzano evidenzia come "il futuro del mare parte, necessariamente, dalla conoscenza dello stato dei fondali e dalla consapevolezza che l'ecosistema marino costituisce un bene da tutelare a ogni costo attraverso azioni mirate e, soprattutto, rispettandolo.

Il mare, al pari delle grandi foreste terrestri, con le sue praterie di posidonia e con il fitoplancton produce più delle metà dell'ossigeno che respiriamo intrappolando, contestualmente, enormi quantità di CO2 (anidride carbonica) esercitando, anche, una forte azione di controllo dell'effetto serra. Un habitat marino sano, oltre a garantire il proliferare della biodiversità, aiuta la riproduzione dei pesci a vantaggio dell'economia delle nostre marinerie locali.


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Fonte: www.news-24.it

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