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Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

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Farfalle, api e non solo…

Il 29 settembre e il 14 ottobre due serate divulgative sui risultati delle ricerche del Parco sugli insetti impollinatori

(Feltre, 15 Set 22) Il declino degli insetti impollinatori è un problema di drammatica attualità, che ha ripercussioni non solo ecologiche, ma anche economiche, perché da questi insetti dipende la sopravvivenza di moltissime piante, spontanee e coltivate.
In Europa ci sono 2000 specie di impollinatori, che garantiscono l'esistenza del 78% delle specie di fiori selvatici e dell'84% delle specie coltivate; si calcola che la produzione agricola europea garantita dagli impollinatori valga 15 miliardi di euro l'anno.
Oggi gli insetti impollinatori (farfalle, api domestiche e selvatiche, bombi, Ditteri Sirfidi e molti altri) sono in declino, a causa della distruzione degli ambienti naturali, dell'inquinamento ambientale, dell'uso eccessivo di pesticidi in agricoltura intensiva.
Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, in collaborazione con le Università di Padova e Bologna e con la Fondazione Edmund Mach, ha avviato negli anni scorsi diversi studi per raccogliere informazioni sulla presenza e distribuzione degli impollinatori e di altri insetti e per valutarne lo stato di salute.
A primavera è partito anche il progetto pluriennale Neptis, per studiare le farfalle del Parco e di tutte le Alpi Orientali attraverso la citizen science ovvero il coinvolgimento di appassionati, escursionisti e visitatori del Parco, che raccolgono e inviano fotografie e informazioni sulle farfalle incontrate durante le escursioni. In pochi mesi il progetto ha coinvolto una novantina di persone, che hanno già raccolto oltre 14.000 segnalazioni.
Per divulgare i risultati di queste ricerche il Parco, in collaborazione con il centro EUROPE DIRECT Montagna Veneta (che ha sede presso il GAL Prealpi e Dolomiti), con il Comune di Feltre e grazie alla disponibilità dei docenti e ricercatori universitari che collaborano con l'Ente, propone due incontri pubblici, organizzati nell'ambito della settimana europea degli impollinatori.
Gli appuntamenti sono giovedì 29 settembre, alle ore 18:00, presso il Museo etnografico di Seravella a Cesiomaggiore e venerdì 14 ottobre, alle ore 18:00, a Feltre presso la sala Ocri, sopra la farmacia dell'ospedale.

Questo il programma delle due serate:
Giovedì 29 settembre – Museo etnografico, Seravella di Cesiomaggiore - Ore 18:00
Laura Ambrosino, Rappresentanza a Milano della Commissione europea.
Le iniziative dell'Unione Europea per la tutela degli impollinatori
Lucio Bonato, Dipartimento di Biologia Università di Padova.
Le farfalle del Parco e il progetto Neptis per il loro studio nelle Alpi orientali
Paolo Fontana, Fondazione Edmund Mach San Michele all'Adige.
Non solo api: Bombi e altri Apoidei del Parco

Venerdì 14 ottobre – Sala Ocri, Feltre - Ore 18:00
Giovanni Burgio e Daniele Sommaggio, DISTAL Università di Bologna.
Mosche che imitano le api: lo straordinario mondo dei Sirfidi
Serena Magagnoli, DISTAL Università di Bologna.
Piccolo è bello. Videoproiezione di macrofotografie
Luca Mazzon e Federico Marangoni, Dipartimento DAFNAE Università di Padova.
Una cavalletta a rischio di estinzione: come la genetica può raccontare la storia di un insetto e aiutarci a conservarlo.

Le due serate divulgative sono patrocinate dal Comune di Cesiomaggiore e rientrano tra le giornate per la trasparenza organizzate dall'Ente Parco per illustrare le proprie attività in materia di trasparenza dell'azione amministrativa ai sensi del D. Lgs.33/2013.


Allegati:
Parnassius apollo. Foto di Bruno Boz
Parnassius apollo. Foto di Bruno Boz
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