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Parco Nazionale del Gargano



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  Notiziario Ufficiale del Parco Nazionale del Gargano
Anno V - Numero 2 - Febbraio 2003

Monumenti da salvare/2

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Il castello dei Sannicandresi

Il castello di San Nicandro Garganico occupa un posto importantissimo nell’elenco degli edifici fortificati di epoca Federiciana, presenti nella nostra provincia di Foggia. Le sue origini non sono certe ma sono da ricercare intorno al V secolo d.C. o, più precisamente, nel 1095. Alcuni studiosi di storia locale avanzano l’ipotesi che l’antico borgo denominato CASTRUM SACTI NICANDRI sia stato edificato su resti di epoca romana e che la popolazione che vi abitò provenisse da varie parti, come S. Annea, Lucera, Devia, Castel Pagano, e San Marco in Lamis. Sicuramente è stato protagonista di strenue difese contro le scorribande di saraceni che, in passato, infestavano l’intero Gargano, tutto avvolto nella leggenda. Esso si struttura a pianta quadrangolare con quattro torri agli angoli, di cui due quadrate e due tonde. Dalla sua piazza d’armi si può scorgere e ammirare tutto l’ambiente circostante, a 360°, con vista sul mare Adriatico e sul Lago di Lesina. In alcune parti del centro storico affiorano le antiche mura di cinta con le porte che servivano da difesa durante le incursioni saracene. Col passare del tempo la struttura originaria del castello, come parte dell’antico borgo, ha subito diversi rimaneggiamenti e variazioni che rispondevano alle nuove esigenze abitative.
La porta di ingresso è stata radicalmente modificata. Il fronte principale del Castello, fuori dal borgo, ha subito, col passare del tempo, diverse trasformazioni, verificabili da foto d’epoca. Una delle torri quadrate si affianca ad una soggetta di stile settecentesco, tipica della cultura architettonica spagnola, caratterizzata da undici archetti con balconi protetti da ringhiere in ferro battuto in stile Andaluso, a petto d’oca con ornamenti floreali. Siamo certi che il nostro Castello merita, comunque, di essere valorizzato, reso fruibile dalla collettività come tante opere d’arte italiane, di essere inserito in un eventuale itinerario turistico dei castelli del Parco Nazionale del Gargano. In questa occasione vogliamo evidenziare, come in passato, alcune situazioni strutturali che dovrebbero sollecitare l’attenzione dei proprietari del castello e anche degli amministratori comunali. Sono visibilissime diverse crepe su alcune pareti esterne. Una fessura è molto visibile proprio tra la torri e la soggetta. Su tutta la superficie perimetrale dell’edificio c’è la necessità di intervenire adeguatamente per mettere freno alla corrosione degli intonaci. Per quanto riguarda gli interni non possiamo dare nessun giudizio visto che non abbiamo elementi di valutazione. Molti sannicandrese non conoscono il suo interno, considerato che è tuttora proprietà privata. L’appello che noi di Legambiente vogliamo lanciare, nel nostro piccolo, è diretto alle sensibilità amministrative e ai proprietari, ricreare occasioni d’incontro e trovare insieme gli strumenti necessari per intervenire affinché si possano mettere in atto tutti gli interventi necessari per ridare lustro al bellissimo “Castello”. Siamo certi che questo è nel cuore di molti, intellettuali e non, e siamo ulteriormente convinti che vi siano leggi dello Stato e finanziamenti CEE, che attraverso il comune, la Comunità Montana del Gargano, possono essere attivati, per il recupero di questo bene culturale unico nel Gargano Nord. Ci faremo promotori di iniziative nell’ambito di “Salva l’arte”, in collaborazione dell’amministrazione comunale nel più breve tempo possibile.

Nazario Bizzarri
Circolo Legambiente “L’iride” di San Nicandro Garganico