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Parco Nazionale del Gargano |
L'Area Protetta |
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Carta d'identità
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Il Parco del Gargano |
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Il parco tutela una eccezionale concentrazione di habitat diversi, che
vanno dalle coste alte e rocciose, ai valloni caldi del versante
meridionale, ricchi di specie rare ed endemiche di piante ed animali,
alle faggete centrali situate ad una quota (300 m s.l.m.) assai più
bassa del normale (circa 1000 m s.l.m.) e ricche di esemplari
plurisecolari, alle pinete mediterranee di pino d'Aleppo, anch'esso
presente con esemplari di oltre 500 anni di età. Dal punto di vista
faunistico l'eccezionalità del promontorio é data dalla presenza, ad
esempio, del capriolo (uno dei pochissimi nuclei autoctoni presenti nel
paese) o delle specie di picchi (rosso maggiore, mezzano, minore, di
Lilford, gli ultimi due assai rari e localizzati, presenti in Italia
unicamente all'interno di aree protette) che sottolineano il valore
naturalistico delle foreste. |
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Foresta Umbra |
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Residuo della primigenia e millenaria selva del promontorio del Gargano la Foresta Umbra costituisce l'ambiente più rappresentativo delle aree interne del
Gargano. A dispetto delle devastazioni e dei dissennati disboscamenti
degli ultimi tre secoli che hanno reso spoglie del manto forestale le
pendici collinari e montane del Gargano, la Foresta ha conservato quasi
intatto il suo maestoso e imponente rigoglio vegetativo con ricca
varietà di specie e forme alborie e arbustive. Le attribuzioni del nome
alla Foresta si perdono nella notte dei tempi e tutte, se pur
accettabili, sono insufficentemente comprovabili e non forniscono una
chiara lettura della denominazione. |
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Le Zone Umide |
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Uno dei motivi che hanno portato all'istituzione del Parco è stato
senza dubbio la presenza di importanti zone umide comprese nei biotopi
di importanza comunitaria quali le lagune di Lesina e di Varano, le
paludi di Frattarolo ed ex Daunia Risi ed altre come le foci del
Fortore, l'area dell'antico Lago di Sant'Egidio e la Palude di Sfinale.
Inoltre assai interessante soprattutto per la sopravvivenza di anfibi,
di alcuni rettili e per la sosta occasionale dell'avifauna, è
l'esistenza nel Nord-Gargano e nella zona costiera tra Vieste e
Peschici di sorgenti nonché, nelle zone interne, dei ristagni d'acqua
temporanei detti "cutini" o delle tradizionali "piscine". |
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La Flora |
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Il Parco Nazionale del Gargano ricopre un'estensione di circa 121.118 ettari, al cui interno ritroviamo una serie di habitat unici nel loro genere. Si passa dalle fitte ed estesissime foreste, per le quali è famoso, alla macchia mediterranea, dai grandi altipiani carsici, ricchi di doline ed inghiottitoi, alle ripide falesie sul mare, punteggiate da fantastiche grotte, dalle erte e boscose valli che scendono verso il mare, alle lagune costiere di Lesina e Varano, dalle colline e pianure steppose alle Paludi di Federico II. Fanno parte di questo gioiello le quattro Isole Tremiti circondate da un mare cristallino e ricche di grotte. |
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La Fauna |
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E' improbabile ritrovare lungo le sponde del Mediterraneo un altro luogo come il Parco Nazionale del Gargano capace di racchiudere in così poca estensione tanta biodiversità, siamo di fronte ad un piccolo microsmo, una vera isola biologica. |