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Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

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Il ritorno del culbianco

Molti sono "veterani" del Gran Sasso

(Assergi, 02 Apr 21) Il ritorno del Culbianco Oenanthe oenanthe, un migratore transahariano che ogni anno torna fedelmente a nidificare sulle praterie del Gran Sasso.

Un lungo viaggio dai siti di svernamento posti oltre il deserto del Sahara, per raggiungere le aree di nidificazione, da cui alla fine dell'estate ripartirà con le nuove generazioni per tornare a sud del continente africano.

In questi giorni, sono iniziati ad arrivare i primi esemplari che pian piano in ordine di arrivo andranno per la gran parte ad occupare i siti storici, regolarmente utilizzati nelle stagioni precedenti (gli adulti).

Il Reparto Carabinieri Biodiversità di L'Aquila, con la collaborazione del Servizio Scientifico dell'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, da oltre dieci anni partecipa al progetto EURING Oenanthe Network, relativo al monitoraggio su scala internazionale del Culbianco Oenanthe oenanthe, coordinato in Italia dal Centro Nazionale d'Inanellamento dell'ISPRA.

Le attività di ricerca includono l'inanellamento degli uccelli a scopo scientifico, con l'utilizzo di Anelli Colorati visibili a distanza.

Proprio grazie alla presenza degli anelli, il personale del Reparto Biodiversità di L'Aquila, ha già individuato tra i primi arrivi dei maschi marcati nelle precedenti stagioni, "veterani" fedeli al sito riproduttivo che hanno percorso un incredibile numero di viaggi tra il Gran Sasso, ed i territori di svernamento in Africa.

Questo monitoraggio, rappresenta un esempio sullo studio a lungo termine in Italia, fondamentale per comprendere la dinamica di popolazione, la filopatria e stabilire il tasso di sopravvivenza del Culbianco in ambiente montano, tra gli habitat più vulnerabili a causa dei mutamenti climatici.

L'utilizzo di marcature visibili a distanza su specie longeve e su qualsiasi popolazione stabile e nidificante, rende indispensabile un impegno sistematico sul campo, per raccogliere queste preziose informazioni.

L'area di studio comprende l'esteso territorio del Gran Sasso, nelle aree maggiormente vocate per la specie ovvero caratterizzate, dalle vaste praterie primarie e secondarie.

Al fine di aumentare la possibilità di ricontattare gli animali marcati con anelli colorati, il Reparto Carabinieri Biodiversità di L'Aquila, in sinergia con l'Ente Parco, promuove delle attività di sensibilizzazione della biodiversità ornitologica negli ambienti d'alta quota, che coinvolge ornitologi, ricercatori, birdwatchers e fotografi naturalisti, che possono fornire le loro segnalazioni e contribuire così allo studio di questo splendido migratore.

Culbianco - Foto Eliseo Strinella 31 marzo 2020
 
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