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Parco Nazionale della Majella




Radio Lupo

Notiziario Ufficiale del Parco Nazionale della Majella

Anno 1 - Numero 1 - Gennaio-Marzo 2000


Piano del Parco

Cartina

La mancata adozione blocca le prospettive di sviluppo e riqualificazione dell'area Parco

Il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale della Majella con deliberazione assunta all'unanimità dei presenti, il 28 gennaio scorso ha rivolto un pressante invito alla Regione Abruzzo ed al Ministro dell'Ambiente, affinché si pervenga ad una sollecita adozione del Piano essendo ormai abbondantemente scaduto il termine massimo di 90 giorni stabilito dalla normativa vigente.

Il Piano è stato infatti approvato dal Parco il 17 maggio 1999 e trasmesso alla Regione Abruzzo per l'adozione il successivo 14 luglio. Da allora, ad oltre 7 mesi di distanza nulla è stato fatto al di fuori di una Conferenza di ricognizione, tra l'altro dall'esito positivo, in data 24 novembre 1999 presso l'Assessorato Beni Ambientali della Regione in l'Aquila.

Il Consiglio, in particolare, ha sottolineato con forza gli aspetti procedurali di alta copartecipazione istituzionale alle scelte di Piano in quanto il Piano del Parco è stato preceduto da "intese" qualificanti con la Regione Abruzzo in ordine ai Progetti Speciali dei Bacini Sciistici di Passolanciano-Majelletta e Campo di Giove loc. "Guado di Coccia";

intese sono state sottoscritte, preventivamente con i Comuni di Pretoro, Serramonacesca, Lettomanoppello, Manoppello, Gamberale, Rapino, Civitella Messer Raimondo, mentre sono in via di definizione, senza problematiche particolari, quelle con i Comuni di Sant'Eufemia a Maiella, Pizzoferrato. Tutti gli altri Comuni, ad eccezione di Pacentro - che sta procedendo all'adozione dello strumento urbanistico comunale - di Roccamorice - che lo ha già adottato e per il quale è in corso la procedura d'intesa - di Caramanico Terme, già definito in sede di Comitato Tecnico Provinciale, per la conformazione particolare del Parco Nazionale della Majella, non presentano aree urbane comprese all'interno del perimetro del Parco o tematiche di particolare complessità.


Fiore L'elaborazione del Piano del Parco è stata costantemente seguita dallo speciale gruppo di lavoro della Comunità del Parco e la Comunità stessa, appositamente convocata, ha espresso parere favorevole al Piano, nella riunione del 22 febbraio 1999 presso la sede del Municipio di Guardiagrele.

Il Consiglio, inoltre, non ha potuto fare a meno di rilevare, esprimendo profonda preoccupazione, che la mancata adozione del Piano, oltre a generare confusione, sta provocando notevoli danni di immagine al Parco, alla stessa Regione ed alle politiche di riqualificazione e sviluppo dell'area Parco, di cui il Piano del Parco,per disposizione normativa nazionale, fatta propria dalla Regione con L.R. 21 giugno 1996, n° 59, è strumento cardine da cui non si può prescindere.

Il Consiglio, infine, ha rilevato che la mancata adozione del Piano rende di dubbia legittimità le stesse politiche di incentivazione fondate sull'art. 7 della legge 394/91, atteso che la priorità sui finanziamenti è consentita solo per interventi, impianti e opere previsti nel Piano del Parco o per i quali il Piano del Parco abbia accertato la compatibilità.

L'auspicio è che il Piano venga adottato al più presto, anche per evitare gli interventi sostitutivi previsti dalla normativa vigente.

Nicola Cimini
Direttore del Parco