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Trent’anni della legge quadro sulle aree protette: ora è il momento di ampliare il sistema parchi regionali nel più ampio quadro di tutela delle aree protette nazionali

In occasione dell’anniversario della legge n.394/91 Federparchi Lombardia chiede di completare l’iter di riforma previsto della legge regionale 28 per il riordino dei Parchi

(Sesto S. Giovanni, 06 Dic 21)

Milano, 6 dicembre 2021 – Il 6 dicembre del 1991 veniva istituita la legge quadro sulle aree protette n.394/91 che, in attuazione degli articoli 9 e 32 della Costituzione e nel rispetto degli accordi internazionali, detta principi fondamentali per l'istituzione e la gestione delle aree naturali protette al fine di garantire e di promuovere, in forma coordinata, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del Paese.

Nell'anniversario dei trent'anni della legge, riflettendo sugli strumenti di valorizzazione e sostegno alle aree protette, si sente la necessità di un ampliamento e di un sostegno economico e istituzionale anche al sistema parchi regionali che risponda ai bisogni delle aree protette locali le quali, in particolar modo in questo momento pandemico, stanno subendo intense pressioni antropiche, diventando ancora di più opportunità di benessere per le persone. 

È il momento quindi che la legge quadro nazionale 394/91 riconosca appieno il ruolo dei Parchi regionali attivando progettazione e finanziamenti specifici. Il ruolo dei Parchi regionali è determinante per la tutela ambientale e per rispondere in modo efficace e diffuso alla salvaguardia ambientale così come la rete dai Parchi nazionale e i siti Natura 2000. 

Federparchi Lombardia chiede alla Regione Lombardia una maggiore vicinanza alla gestione dei territori auspicando il completamento attuativo della legge regionale 28/2016 per la "Riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio". Inoltre, auspica il completamento della rete ecologica regionale come previsto con l'applicazione dalla strategia dell'Unione Europea per la biodiversità.

Un ampliamento delle aree protette sia in termini di estensione dei territori protetti - perché tutelare il suolo e il capitale naturale tutelato è una priorità pubblica - che in termini di aumento delle dotazioni finanziarie, poiché il sostegno economico è fondamentale per tutelare i beni ambientali, sociali e culturali delle nostre comunità, promuovere lo sviluppo locale e il turismo sostenibile attraverso i parchi e le riserve naturali regionali. Per i Parchi l'auspicio è di aumentare la collaborazione e le attività coordinate così come la progettazione in azioni in risposta alla sfida europea del PNRR.

In particolare Federparchi Lombardia, nel proporre di completare la rete ecologica regionale prevista dalla legge di fondazione delle Aree protette lombarde n.83/1986, dalle Alpi Retiche al Po, sostiene la necessità di costituzione di parchi che rafforzino la tutela e lo sviluppo delle cinture verdi attorno alle grandi aree metropolitane lombarde, come è successo a Bergamo con il Parco dei Colli, come potrebbe avvenire con il Parco Metropolitano e Agricolo Milanese e, a Brescia, con la creazione del Grande Parco Regionale delle Colline e dell'Agro-Fluviale.

Le città lombarde devono essere immerse nel verde al fine di garantire un maggiore adattamento alla crisi climatica e rispondere al bisogno di benessere delle comunità urbane. 

"L'ampliamento del sistema delle aree protette volto alla tutela e valorizzazione della biodiversità, un maggior impegno nell'attuazione della legge regionale 28/2016 per il riordino e il rilancio delle aree protette, così come un aumento dei finanziamenti al sistema parchi per la cura del patrimonio naturale sono i nostri principali obiettivi come sistema delle aree protette della Lombardia. Inoltre nella legge nazionale che compie 30 anni deve rientrare una linea di finanziamento specifica diretta ai parchi regionali che hanno la capacità di produrre lavoro di cura e di fornire servizi ecosistemici indispensabili per contrastare i cambiamenti climatici e per migliorare la qualità della nostra vita." – dichiara Marzio Marzorati, coordinatore di Federparchi Lombardia – "Ecco perché siamo sempre più impegnati nel dare forza alle aree protette che oggi rappresentano un luogo di sviluppo sostenibile nella cura e gestione del territorio. L'ampio consenso dimostrato dai cittadini e il forte bisogno di natura e spazi aperti, sostiene la nostra azione istituzionale e ambientale, la rete ecologica è linfa vitale per il nostro benessere soprattutto in questo momento delicato per la nostra salute e quella del Pianeta. Auguriamo alla legge nazionale delle aree protette di poter completare il suo progetto di cura e promozione della biodiversità che è condizione determinante per la cura e promozione della vita".  






Segreteria Federparchi, coordinamento Lombardia 

presso Parco Nord Milano

Silvia Argentiero +39 3938475896 • lombardia@federparchi.it



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