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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Parco Regionale Nord Milano:
    • Superficie a terra (ha): 600,00
    • Regioni: Lombardia
    • Province: Milano
    • Comuni: Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino, Milano, Sesto San Giovanni
    • Provv.ti istitutivi: LR 78 11/06/1975
    • Elenco Ufficiale AP: EUAP0202

Statuto
Regolamento

Ulteriori informazioni:
www.parconord.milano.it
www.areaparchi.it
www.teleparconord.it

 

 
Ginestra

La Natura del Parco

Il territorio del Parco Nord Milano comprende aree molto interessanti, significative dal punto di vista naturalistico; questo malgrado le limitate dimensioni del territorio e l'enorme influenza esercitata sul territorio stesso dall'uomo.
La porzione di Pianura Padana su cui sorge il Parco Nord Milano ha avuto fin dal passato una destinazione tipicamente agricola, come confermato dalle mappe del Catasto Teresiano (1722 - 1784). Questo ha fatto si che le eventuali zone di rifugio per specie vegetali e animali di un certo interesse, siano state essenzialmente quelle legate a corsi d'acqua quali il Seveso e il canale Villoresi.

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La Flora

Basta passeggiare tra i viali, tra i filari di tiglio o ippocastano, oppure immergersi nei numerosi sentieri che corrono tra i boschi, per ammirare i colori e assaporare i profumi di una natura più che mai vivace.

Le erbe del Parco

Gli alberi
Acero riccio Acero campestre Ciliegio selvatico Frassino maggiore
Acero di monte Betulla Farnia Olmo campestre

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La Fauna

La creazione e lo sviluppo negli anni di zone di bosco fitto, alternato ad ampie radure, filari di alberi e arbusti ha favorito un sorprendente aumento della presenza di animali nel Parco: non certo aquile o camosci, ma varie specie di uccelli, piccoli mammiferi, insetti e anfibi interessanti e soprattutto osservabili abbastanza facilmente.

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I Boschi

A venti anni dalla prima operazione di rimboschimento del Parco Nord Milano, che ha avuto luogo nel 1983, lo spettacolo che oggi si presenta dinanzi agli occhi dei frequentatori è ormai quello di un parco giovane ma in gran parte già ben delineato.
Sui 250 ettari di aree già bonificate e restituite alla natura, oggi dimorano quasi duecentomila piante ad alto fusto e arbusti delle specie più diverse.

I Funghi

La grande quantità di alberi ed arbusti ha facilitato in questi ultimi anni la nascita di molti funghi e al visitatore più attento, specialmente nei mesi di settembre ed ottobre, non sfuggirà un'inconsueta "fioritura" di tali funghi in ogni forma, colore e specie.
Quello che più colpiscono sono le distese, nel sottobosco, dei Coprinus disseminatus. Se poi con pazienza e occhio vigile si gira per le aree del Parco le sorprese non mancheranno di certo.
Si possono ormai osservare più di cinquanta tipi di funghi nel territorio del Parco. Alcuni molto ricercati, sotto l'aspetto culinario (come il Coprinus comatus, il pioppino Agrocybe aegirita, il prataiolo Agaricus campestris, l'agarico violetto, Rhodopaxillus nudus), altri molto pericolosi, come l'Amanite Phalloides o l'Agarico accartocciato, Paxillus involutus, ritenuto, da alcuni micologi, velenoso mortale; altri ancora da consumarsi con prudenza dopo bollitura come l'Agarico nebbioso Clitocybe nebularis.

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La Storia del Parco


Testa, mani e cuore per un polmone verde

Il Parco è un'opera collettiva voluta e realizzata da molti uomini e donne in un arco temporale di quattro decenni.
Qui si sono incontrate le periferie di sei città distinte che - insieme alla Provincia, alla Regione e ai cittadini organizzati in diversi Comitati e in un'Associazione di Amici del Parco, hanno creduto fin dai primi anni ad un sogno comune: quello di un grande polmone verde per riqualificare l'intera area metropolitana. Oggi il Parco è la testimonianza esistente della lungimiranza di quelle scelte, tecniche e politiche allo stesso tempo.

1967 - il Centro Studi PIM (Piano Intercomunale Milanese) presenta il "progetto generale di piano", approvato dall'Assemblea dei Sindaci, in cui è contenuta l'idea, la proposta e per la prima volta il nome del "Parco Nord Milano"

1970 - decreto prefettizio di istituzione del "Consorzio Parco Nord Milano" del quale fanno parte la Provincia di Milano e i Comuni di Milano, Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino, Sesto San Giovanni.

1973 - Nomina a Presidente di Roberto Confalonieri e insediamento degli organi istituzionali. La sede è Palazzo Dugnani a Milano

1975 - la Regione Lombardia con legge n. 78/1975 istituisce ufficialmente il Parco Nord Milano come parco regionale di cintura metropolitana e importa per la prima volta nella legislazione italiana l'esperienza delle green belt europee.

1978 - approvazione del primo Piano Territoriale di Coordinamento del Parco redatto da un gruppo di architetti esterni (Mario Brunati, Demetrio Costantino, Raffaele Selleri, Virginio Vercelloni, Franco Aprà).

1980 e 1981 - vengono acquistate con una scelta coraggiosa tutte le aree di proprietà della ex-Breda, quasi 120 ettari, un quinto della intera superficie del parco con conseguente accensione di un mutuo ventennale,

1983 - Nomina a Presidente di Ercole Ferrario, che ben presto chiama al suo fianco come Direttore Francesco Borella, uno degli architetti urbanisti del Centro Studi PIM che aveva collaborato al progetto fin dal 1967. Grazie al nuovo Direttore si ha l'avvio della concreta realizzazione del parco. Nello stesso anno parte il primo lotto di rimboschimento, con la messa a dimora di 11.000 piante, su un'area di 10 ettari, con la collaborazione dell'Azienda Regionale delle Foreste, diretta allora da Paolo Lassini. Questo primo intervento, apparentemente banale, è in realtà l'inizio di una esperienza metodologicamente rivoluzionaria perché ad esso seguono, anno dopo anno per i successivi 30 anni, lotti di rimboschimento di analoga entità, senza interruzione

1985 - Approvazione della Variante generale del Piano Territoriale di Coordinamento, curata dall'arch. Francesco Borella con la consulenza giuridica dell'avv. Marco Locati; e, in parallelo, elaborazione del Progetto di Massima, con la consulenza paesaggistica dell'arch. Andreas Kipar. In questo biennio si danno avvio alle prime assunzioni per adeguare la struttura del parco, fino ad allora inesistente perché in tutto surrogata dal supporto tecnico e organizzativo della struttura del PIM.

1990 - dopo la prematura scomparsa del presidente Ercole Ferrario viene nominato ad interim Angelo Lesma. Dopo un 1° corso di formazione entrano in servizio al parco alcune GEV del Gruppo 2 di Milano a cui si aggiungono 28 abilitate nel 2° Corso di formazione e ulteriori 31 a seguito del 3° Corso. Negli anni sono stati realizzati 7 corsi di formazione e attualmente il Servizio GEV può contare su oltre 120 Guardie abilitate in servizio (Resp. Cav. Erminio Capelloni)

1994 - Dopo il biennio di presidenza di Michele Rossetti,viene nominato Presidente Antonio Sormani che prosegue la politica di consolidamento della struttura e di assunzioni sia nel settore della progettazione (Resp. Davide Papa) che in quello agronomico-forestale (Resp. Roberto Zanata). Nella seconda metà degli Anni '90 si strutturano anche gli altri settori: Servizio Amministrativo (Resp. Paola Ameri), Servizio Finanziario (Resp. Mauro Mantegazza), Servizio Vigilanza (Resp. Gianmario Bernasconi), Servizio Vita del Parco (Resp. Tomaso Colombo). Vengono assunti anche figure tecniche qualificate indispensabili quali il dottore forestale Riccardo Tucci.

2000 - procedura di selezione del nuovo Direttore, Riccardo Gini che dà nuovo impulso allo sviluppo struttura interna (in particolare con le assunzioni degli architetti Paolo Caporale e Giovanna Carbonara e dell' agronomo Fabio Campana) così da dare concreto avvio alla realizzazione di importanti opere che fanno vedere - alla fine del decennio - il traguardo del "completamento" del Parco a portata di mano.
Nello stesso anno viene nominato Presidente Angelo Di Pasquale.

2004 - nomina a Presidente di Ignazio Ravasi che, parallelamente, promuove la visibilità del Parco e la sua riconoscibilità nell'area milanese, con i festeggiamenti del 30ennale e soprattutto con l'ideazione e la realizzazione della 1° edizione del Festival della Biodiversità.

2009 - nomina a Presidente di Carmelo Gambitta. In questi anni si consolidano i grandi progetti di trasformazione territoriale del settore ovest del Parco (Niguarda-Affori-Bruzzano) con il Comune di Milano

2011 - nomina a Presidente di Giuseppe Manni, attualmente in carica; da tale incarico, oggi completamente gratuito, è arrivato uno stimolo importante alla rivitalizzazione del parco, in particolare attraverso l'impiego di nuove forme di volontariato ambientale verso una rinnovata responsabilizzazione dei cittadini, delle imprese, delle Associazioni, delle Amministrazioni locali.

2014 - Oltre alle persone già citate al Parco lavorano oggi con passione e costanza Monica Beretta, Donatella Biccheddu, Francesco Carbone, Davor Colombo, Alberto Corbetta, Valeria Dalla Francesca, Luisa Del Soldato, Gennaro Di Maio, Paolo Dileo, Marco Fiori, Vilma Frigerio, Antonio Imbrogno, Severina Lombardi, Luca Longinotti, Luca Luciano, Barbara Luraschi, Carlo Mancastroppa, Savino Patruno, Stefano Perego, Amneris Pinelli, Elisabetta Pirovano, Davide Ranza, Massimo Rizzo, Marco Segabrugo, Marco Siliprandi, Livio Tiberti, Umberta Todone, Lorenzo Tonin, Lorenzo Tottolo, Paolo Tumiati, Massimo Urso.
Hanno impiegato tutta la loro vita lavorativa al Parco con straordinario impegno lasciando tracce indelebili nei boschi e negli ecosistemi Attilio Bianchi, Francesco Melia, Giovanni Mirabella, Davide Versolato.

Altre informazioni

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