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Parco Naturale Orsiera Rocciavrè

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Selleries di Roure: "rifugio di eccellenza"

Per la prima volta in 30 anni la giunta deliberativa del Parco Orsiera viene convocata in un rifugio, il Selleries

(22 Lug 10) Martedì 20 luglio consegnato il riconoscimento da parte del Parco Orsiera Rocciavrè eccezionale incremento di presenze nel Parco nei week-end forse dovuto alla pubblicizzazione del Premio Nazionale EDEN per la migliore destinazione italiana

Per la prima volta la Giunta del Parco Orsiera Rocciavrè non si è riunita nella propria sede a Bussoleno, ma in un rifugio nel cuore dell'area protetta: martedì 20 luglio infatti il rifugio Selleries in alta Val Chisone, nel Comune di Roure a 2050 metri proprio ai piedi dei monti Orsiera e Cristalliera (2.801 msl) ha ospitato la seduta deliberativa.

C'è una precisa ragione per questo incontro: l'Amministrazione del Parco Orsiera ha infatti assegnato al rifugio Selleries un significativo riconoscimento, quello di "rifugio di eccellenza" del Parco Orsiera.
Una valutazione che rappresenta una prima ricaduta del premio EDEN ottenuto dal Parco per la migliore destinazione turistica italiana; un premio dovuto non solo alle iniziative dell'Ente, ma anche ai servizi forniti sul territorio come nel caso del Selleries.

Il rifugio Selleries, la cui prima costruzione risale alla metà del XIX secolo, venne interamente ricostruito nel 1922. Acquistato un po' a sorpresa, dopo anni di abbandono, dalla Regione Piemonte (per volontà dell'allora Assessore Regionale alla montagna Roberto Vaglio che si era posto l'obiettivo di farne un rifugio alpino modello a valenza internazionale, obiettivo che ora può dirsi raggiunto), nel 2001 venne interamente ristrutturato e, dopo un periodo di ulteriore chiusura di cinque anni venne messa al bando la gestione. Aggiudicata dagli attuali gestori Massimo Manavella e Sylvie Bertin che si avvalgono della collaborazione di un gruppo di giovani appassionati e motivati.

L'eccellenza assegnata ieri dal Parco Orsiera all'attuale gestione deriva da numerose valutazioni: si tratta infatti dell'unico rifugio, fra quelli del Parco, aperto coraggiosamente tutto l'anno; presenta una gastronomia tipica impegnativa e di alta qualità a prezzi accessibili, con una pulizia, cortesia ed un servizio impeccabili; è apprezzato da tutti i frequentatori anche stranieri che inviano continuamente al Parco ed al rifugio stesso mail di elogio; con i suoi 80 posti del ristorante e 40 posti letto, il rifugio ha quindi saputo diventare un punto di riferimento conosciuto e qualificato per l'intera area.
Il rifugio ha inoltre aperto un sito web disponibile anche in inglese, che è già stato incredibilmente visitato quest'anno da 55.000 persone, con tanto di facebook, di programmi manifestazioni e di filmati di animali fra cui un interessante reportage sugli stambecchi del Parco (ungulato che, proveniente dal Parco Gran Paradiso, si è perfettamente ambientato proprio nell'area circostante il Selleries passando dai 19 introdotti dal Parco Orsiera agli attuali 40 esemplari).

«Questo riconoscimento al rifugio Sellerieres, secondo noi tutto meritato, rappresenta una prima ricaduta del premio EDEN ottenuto dall'area protetta - sottolinea il Presidente del Parco Mauro Deidier che martedì sera ha consegnato una targa - nonostante la localizzazione piuttosto decentrata il rifugio ha saputo farsi conoscere ed apprezzare da tutti e le presenze che registra lo dimostrano».

Il riconoscimento nazionale EDEN al Parco, anche grazie al rilievo ottenuto sui media, sta determinando un forte incremento di presenze nel territorio protetto e nei suoi sette rifugi e 26 alpeggi, nonché negli undici comuni interessati: un'impennata di presenze soprattutto provenienti dall'area metropolitana torinese che nell'ultimo week end hanno anche determinato ingorghi ed intasamenti, come quelli al Paradiso delle rane (San Giorio di Susa) ed alla certosa di Montebenedetto (Villarfocchiardo).
 
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