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Parco Naturale Regionale di Piana Crixia

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Giro basso dei calanchi

A piedi         Elevato interesse: panorama 
  • Tempo di percorrenza: 1 ore 30 minuti

Il giro basso dei calanchi, ha nei pressi dell'Albergo Ristorante Villa Carla la partenza del percorso che inizia imboccando la strada che porta alla Località Rossi e al Percorso MTB "Manlio Franza" e dopo 100 metri di strada asfaltata si prosegue lungo la strada sterrata che prosegue diritta, e dalla quale , man mano che si prosegue, si apre il paesaggio rurale della Case di Montebergone , contraddistinte dal plateau dei campi coltivati da una parte e dai versanti piantumati a noce dall'altra, fino ad arrivare al punto sosta pic nic tra le ginestre e gli alberi di roverella e da cui il percorso diventa irto e permette all'escursionista di camminare sul "tufo del calanco" vero e proprio. La salita è cortissima e quando si raggiunge la sua sommità, il paesaggio che si gode camminando sul crinale ricompensa il piccolo sforzo fatto (geograficamente parlando ci troviamo tra la località VALGIBERTA ed il BRIC di MONTEBERGONE) in quanto il ventaglio dei calanchi appena percepiti nella salita, da lì in poi diventano vibranti e staglianti e a seconda che si rivolga lo sguardo a destra o a sinistra.
Da li a poco ci si trova davanti ad un incrocio (con una sentiero che prosegue diritto a destra, o che svolta in piano a sinistra. In questo caso prenderemo il sentiero a sinistra, tra alberi di roverella e piccole piante di bosso, raggiungendo così, dopo pochissimo, la bella casa di Valgiberta e da dove la strada a scendere diventa inghiaiata grossolanamente per qualche centinaio di metri, superato i quali la si deve lasciare imboccando a scendere, un angusto bivio, alla sua destra tra una folta vegetazione alta.
Questo sentiero ombroso, lo si deve percorrere fino ad una piccola abitazione cintata, e poi continuarlo a lato della recinzione della casa ed i campi coltivati (e che a volte, il tracciato si perde se c'è il fieno alto) e poi lasciata la recinzione mantenendo sempre il piede del versante calanchivo fino a svoltare sull'altro versante mantenendo sempre il passo al piede del versante, fino a scendere su di una strada bianca che porta svoltando a sinistra alle case del Ferrieto.
Una volte raggiunte la frazione, la si attraversa svoltando a destra, lungo la strada a salire che diventa per un brevissimo tratto asfaltata e poi ritorna naturale per tutto il percorso e che lasciati gli imponenti prati alla sua destra, si addentra poco per volta in nel bosco e che interseca, dopo un lungo tratto, una strada bianca dal fondo inghiaiato, che si deve percorrere per un brevissimo tratto fino (50 metri) fino ad imboccare un'altra stradina posta sulla destra dal lato opposto e che si addentra di nuovo nel bosco.

Da qui in poi si deve sempre mantenere il sentiero principale mantenendo sempre il passo alla destra, dapprima camminando lungo il versante a mezza costa e poi svoltandolo con una ripida discesa che porta all'incrocio della località Valgiberta ed il Bric di Montebergone (già incontrato all'andata). Ora, le possibilità dell'escursionista possono essere 2 e cioè:
o ridiscende al Pontrevecchio percorrendo al contrario la strada fatta all'andata e cioò passando di nuovo a fianco del punto pic-nic e alle case di Montebergone;
oppure (invece di imboccare l'incrocio in parola) prosegue lungo il sentiero a sinistra che si snoda sull'antica strada dei carri posta a mezza costa (e di cui si vedono ancora le tracce delle ruote sulla pietra di arenaria) e da cui si gode di un bellissimo paesaggio calanchivo (in continua evoluzione che trova la sua massima espressione evolutiva e geologica) appena lasciata la breve salita della strada dei carri ed imboccata, a scendere, una piccolissima traccia sentieristica sulla destra, lasciata dagli ungolati e nascosta tra gli alberi di roverella e poi di frassino, di ginepro, e tra gli arbusti di timo e di ginestre . La bellezza incantata dei luoghi e la continua metamorfosi dei calanchi fa sì che per un breve tratto il sentiero si perda, ma va da sé che si deve percorrerlo lungo il crinale, infatti da lì a poco camminando sempre sul crinale del calanco il sentiero si ricompone e lo si deve mantenere per tutta la lunghezza della sella calanchiva fino a quando si trova l'unica strada bianca a scendere sulla destra e che conduce alle case della Località Chiazze e poi alla SS.PP.30, da li svoltando a destra camminando con attenzione sulla banchina, si raggiunge la località del Pontevecchio


 
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