Lo Statuto (PDF - 63Kb)
(Riserva naturale speciale)
Qui si è conservato un
ambiente ricchissimo e sicuramente unico nel suo genere. Nella parte
collinare della riserva, il bosco a strapiombo sul fiume ospita una
garzaia di airone cenerino e un sito di nidificazione del nibbio e
della poiana. E' inoltre stata segnalata la presenza di tartaruga
palustre.
(Riserva naturale speciale)
E' senza dubbio il "cuore
naturale" di tutto il tratto, dove il Po assume un carattere maestoso
con estesi ghiareti, bracci secondari e grandi saliceti, che nei
periodi di piena vengono sommersi. La rotta migratoria consente di
osservare una ricca quantità di uccelli: piccoli trampolieri, il falco
pescatore, il falco pellegrino, il cormorano e il martin pescatore.
(Riserva naturale integrale)
E' stata creata per tutelare l'unica colonia piemontese di airone rosso. Ospita anche esemplari di nitticora, sgarza ciuffetto, garzetta ed è spesso visitata dal falco di palude.
(Riserva naturale speciale)
La particolarità di questa
riserva consiste nella presenza di una grossa porzione di foresta
pluviale che, in passato, ricopriva gran parte del comprensorio. L'area
è stata modificata dalle regimazioni idrauliche degli anni 70 che hanno
trasformato il corso del fiume. Sulle sponde sono presenti nidi scavati
dai gruccioni mentre sugli alberi nidifica il falco lodolaio.
(Riserva naturale speciale)
Naturale continuazione
della Riserva del Boscone, comprende un'altra importante confluenza:
quella del Tanaro. Anche in questo tratto di fiume si possono osservare
i passaggi di numerosi migratori, in particolare di aironi e cormorani.
Sulle isole di ghiaia sono presenti sterne, fraticelli e molti gabbiani
reali.
(Area attrezzata)
Nata quale area di sfogo per il
centro abitato di Casale la riserva, che occupa una superficie di 119
ettari, punta a ricostruire il legame tra la città e il fiume, sempre
molto vivo nel passato, ma deterioratosi negli anni del "boom
economico".
Il restante territorio funge da area di raccordo tra le Riserve naturali e l'Area attrezzata ed è sottoposto a un regime di vincoli di tutela meno severi: ad esempio è consentito esercitare la caccia. Presenta zone e ambienti naturali ancora intatti come i vasti boschi collinari ricchi di vegetazione e di fauna.
La riserva interessa due tratti fluviali distinti: il primo a monte dell'abitato di Predosa e il secondo compreso tra il borgo di Retorto e Casalcermelli.
Salici e pioppi occupano le zone esterne dell'alveo e le sponde digradanti del torrente. Rimangono integre alcune residue porzioni di bosco ripariale che ospitano la volpe, il tasso, la faina, la donnola, la lepre, il capriolo e il cinghiale di provenienza appenninica. Oltre agli ardeidi nidificanti (nitticora e garzetta) sono presenti l'airone cenerino, la gallinella d'acqua, la sterna e il corriere piccolo. Nel letto del torrente è ancora possibile trovare alcune pagliuzze d'oro e non mancano talvolta i cercatori.