Logo Parco fluviale del Po tratto vercellese/alessandrino<br>e Riserva Naturale del Torrente Orba

Parco fluviale del Po tratto vercellese/alessandrino
e Riserva Naturale del Torrente Orba

 

I Prodotti Tipici

I produttori di tipicità
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Aziende agricole, Apicoltori

Due regioni, quattro province e una cinquantina di comuni. L'Area Turistica del Parco Fluviale del Po inizia dalla zona protetta per estendersi ai territori a essa confinanti, con storia, tradizioni e ambienti strettamente connessi al grande fiume. Nelle giornate limpide di primavera lo spettacolo sulla piana risicola è irripetibile con le colline del Monferrato sospese su un "mare a quadretti", a cui fa da sfondo l'arco alpino dominato dal Monte Rosa. La diffusione della coltivazione del riso lungo la pianura padana è legata all'elevata disponibilità di acqua, dispensata dalle nevi alpine e dall'ingegno di quanti hanno saputo costruire un perfetto reticolo irriguo. Nella pianura del Po l'orticoltura ha notevoli punti di eccellenza, soprattutto nei terreni alluvionali, dove gli ortaggi raggiungono ottime caratteristiche qualitative. Lo storico mercato della Piagera è il centro della commercializzazione diretta per le aziende di Moncestino, Gabiano e Villamiroglio poste ai piedi della collina. In sponda sinistra, a Crescentino, si estende la coltivazione del fagiolo di Saluggia. Lungo la pianura casalese, Villanova Monferrato, Frassineto Po e Borgo San Martino offrono altri prodotti orticoli tradizionali, così come ai confini del Tortonese, da un lato, e della Lombardia, dall'altro, numerosi tipi di ortaggi si avvicendano alle colture dei cereali.
Sulla sponda sinistra del Po, nella zona collinare di Camino, Casale Monferrato, Coniolo, Gabiano, Moncestino, Pontestura e Villamiroglio, le superfici a vigneto - pur nelle loro dimensioni ridotte - consentono la produzione di alcuni vini D.O.C. Qui il vigneto si alterna a seminativi, prati, boschi e piccoli frutteti, portando a un paesaggio variegato che evidenzia la morbidezza delle colline. Terreni e clima favoriscono la coltivazione dei rossi, ma negli ultimi anni si stanno diffondendo alcuni impianti di bianco. Realtà molto ristretta sul territorio, senza dubbio non competitiva - in fatto di produzione - rispetto a quelle zone del Piemonte rinomate per questo tipo di agricoltura, la frutticoltura si affianca comunque ad altre attività in parecchie aziende, e ha saputo trovare un suo sbocco nei mercati locali e nella vendita diretta. Accanto alle colture orticole, di pieno campo e ai prati, nella piana e sulle colline di Moncestino e Gabiano, alcuni frutteti di medie dimensioni producono albicocche, pesche, nettarine (pesche noci), susine e mele. Si tratta spesso di frutteti misti, con più specie nello stesso appezzamento, sovente frammentati e quasi sempre posti lontano dal centro delle aziende agricole.
Altra area interessata dalla frutticoltura è quella di Rivarone, con la storica Ciliegia Precoce omonima. Non a caso, quest'ultima e le antiche cultivar di Melo del Monferrato sono inserite tra i prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Piemonte.


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Conserve   Mostarda d'uva
In passato era chiamata "salsa dei poveri" perché si utilizzavano avanzi di frutta e l'uva rimasta sui filari dopo la vendemmia. Oggi invece la mostarda d'uva - tipica in tutto il Monferrato e inserita tra i prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti dalla Regione Piemonte - sta guadagnando punti a tavola, abbinata a polenta, bolliti, formaggi oppure sotto forma di sorbetto g... >>
DolciPAT 
Amaretti di Valenza
Amaretti di Valenza
Tipici di molte zone del Piemonte, gli amaretti di Valenza - prodotti in modo artigianale - risalgono alla fine del 1800: da allora si diffusero rapidamente con le forniture alla Real Casa d'Italia. Molto leggeri (8-10 grammi l'uno) vengono impastati con mandorle, armelline (noccioli di albicocca sgusciati) e albume montato a neve. Una volta cotti e raffreddati sono avvolti in una carta sp... >>
DolciPAT 
Krumiri di Casale
Krumiri di Casale
Conosciuti a livello nazionale, i krumiri di Casale Monferrato vennero creati da Domenico Rossi: data ufficiale della nascita di questi biscotti di pasta frolla - il cui nome deriverebbe da un liquore noto nella zona - è il 1878. Da allora in poi meriti e riconoscimenti non mancarono al loro inventore, dai premi all'Esposizione Universale di Torino (1884), alla concessione dei brevetti ... >>
Dolci  
Sartirane
Sartirane
I biscotti della Lomellina evocano il territorio in cui sono prodotti. Il loro nome è, infatti, un gioco di parole che unisce il comune di Sartirana e uno degli "abitanti" simbolo dell'ambiente risicolo, le rane. Manco a dirlo, anche la forma di questi biscotti di pasta frolla è quella di una rana.... >>
Dolci   Torta di "ciapette"
Le mele autunnali, dolci e molto profumate, della vecchia varietà "Ruscalla" coltivata nel comune di Camino, tagliate a spicchi e private del torsolo - dopo un periodo di essiccazione naturale - sono lasciate durante l'inverno in sacchetti di carta in luoghi ben aerati e asciutti, e utilizzate nella preparazione della tipica torta pasquale. Le "ciapette" essiccate sono fatte cuocere a l... >>
Erbe aromatiche   Sambuco
Una pianta molto comune, il sambuco nero, spesso considerato solo come indice di degrado dei boschi o adatto per costituire siepi campestri a rapido sviluppo, può avere svariati impieghi, da quello alimentare alla fitoterapia. Dalle foglie verde chiaro, irregolarmente seghettate e con un odore decisamente sgradevole, e dalla corteccia bruna si ricavano diverse tinture e unguenti curativi pe... >>
FruttaPAT 
La Ciliegia Precoce di Rivarone
La Ciliegia Precoce di Rivarone
Oltre alle piante tradizionali diffuse nei frutteti familiari e alle cultivar più ricercate a livello produttivo e commerciale, nel territorio di Rivarone e, in parte, in quelli confinanti di Montecastello e Bassignana viene coltivata la Precoce di Rivarone: una tenerina che deve l'aggettivo "precoce" alla sua maturazione a metà maggio. E' una pianta di medie dimensioni, con ... >>
FruttaPAT 
Le Mele del Monferrato
Le Mele del Monferrato
Se si pensa che le varietà di melo coltivate attualmente sono oltre 10.000 - quasi tutte derivate dal Malus communis, rosacea spontanea nei boschi - si capisce quanto sia vasto l'argomento e come sarebbe improponibile tentare una descrizione dettagliata. Così è successo per le Mele del Monferrato: quattro varietà a rischio di estinzione, oggi in rilancio grazie all... >>
FruttaPAT  Meloni di Isola Sant'Antonio
Suoli limosi e argillosi, abbondanza di acqua e temperature estive elevate creano l'ambiente ideale per i meloni reticolati: per questo, aziende agricole di Castelnuovo Scrivia, Sale e Casalcermelli li coltivano. Su tutti spicca però Isola Sant'Antonio, la cui produzione locale è oggi conosciuta a livello nazionale. In passato il suo territorio - circondato dalle acque di Po,... >>
Miele  
Miele
Miele
Frutto dell'attività impollinatrice delle api a partire dal nettare dei fiori o dalla melata di insetti, il miele può avere diverse proprietà organolettiche secondo la specie bottinata, la stagione di raccolta, le condizioni climatiche e ambientali. Contiene in maggioranza zuccheri semplici (fruttosio e glucosio) disciolti in acqua, che ne fanno un alimento preferibile all... >>
 
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