Vai alla home di Parks.it

Aree protette del Po torinese

Banner Locale per la promozione del territorio

L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 14.035,00
  • Regioni: Piemonte
  • Province: Cuneo, Torino, Vercelli
  • Comuni: Beinasco, Brandizzo, Bruino, Brusasco, Carignano, Carmagnola, Casalgrasso, Castagneto Po, Castiglione Torinese, Cavagnolo, Chivasso, Cigliano, Crescentino, Gassino Torinese, La Loggia, Lauriano, Lombriasco, Mazzè, Moncalieri, Monteu Da Po, Nichelino, Orbassano, Rivalta di Torino, Rondissone, Saluggia, San Mauro Torinese, San Raffaele Cimena, San Sebastiano Da Po, Settimo Torinese, Torino, Torrazza Piemonte, Verolengo, Verrua Savoia, Villareggia, Villastellone
  • Provv.ti istitutivi: LR 28 17/04/1990 - LR 65 del 13/04/1995, LR 14 del 16/07/2001
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0458
  • Ente Gestore:

Atti deliberativi dell'Ente

Tinfo - Protocollo informatico riservato ai dipendenti

 

 
Il Po alle Vallere, Moncalieri
Il Po alle Vallere, Moncalieri
Il Po in inverno a Mezzi Po
Il Po in inverno a Mezzi Po
L'Oasi del Po Morto a Carignano
L'Oasi del Po Morto a Carignano

Le Aree Protette del Po e della Collina torinese

Dopo l'avvio della tutela del Po e della Collina torinese avviate dalla regione nel 1990 e a partire dal 1978 con la Riserva del Bosco del Vaj sulla collina torinese, nel 2012 questi progetti di tutela sono stati riuniti in una unica organizzazione con la Legge n. 19/2009.
Amministrativamente la tutela del Po è affidata a tre enti, di cui quello torinese costituisce la parte centrale, ciascuno dei quali in carico ad un diverso Ente di gestione. Il territorio di un fiume che attraversa grandi centri urbani, Moncalieri, Torino, San Mauro, Chivasso è molto lontano dallo stereotipo di Parco Naturale, grandi boschi, bianche cime, branchi di animali selvatici. La sua istituzione ad area protetta trova la ragione d'essere nella volontà di migliorare un ambiente afflitto dalla pressione dell'uomo, quindi, dall'urbanizzazione, dalla cementificazione massiccia delle sponde, dall'inquinamento idrico, dai dissesti creati dagli ingenti prelievi di sabbia e ghiaia, ecc., problematiche che coesistono su tutto il percorso fluviale. Gli strumenti per condurre tale azione sono costituiti dagli indirizzi dettati dalla pianificazione dell'area, che permettono di riodinare diverse attività sviluppando un nuovo modo di far convivere attività umane, fruizione e beni naturalistici, dal controllo operato dal Servizio di vigilanza, dalle azioni di sensibilizzazione culturale ed educativa che l'Ente annualmente propone mediante l'organizzazione di manifestazioni, incontri e visite guidate.
L'area della Collina torinese è altrettanto un unicum a due passi dalla città e qui si incontrano aree protette che tutelano importanti beni naturali come i boschi di faggio del Vaj o insiemi che coniugano ambiente e importanti beni monumentali come la Basilica di Superga.
Queste diverse realtà ambientali rappresentano un patrimonio di straordinaria importanza collocato nel contesto dei beni dell'area torinese e in buona parte compresi nel territorio della Corona Verde, dove accanto alla natura trovano posto importanti emergenze come il circuito delle Residenze Sabaude. Un territorio tutto da scoprire e che l'ente promuove nel programma di valorizzazione e nel web www.collinapo.it

Informazioni per chi vive, lavora e frequenta il Parco fluviale del Po

share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-deliciousshare-twitter
© 2019 -