Lo Statuto del Parco Riviera di Ulisse (PDF - 134 Kb)
Con legge regionale n. 21 del 06/02/2003 è stato istituito l'Ente
Regionale di diritto pubblico a cui è affidata la gestione del Parco
Regionale "Riviera di Ulisse" comprendente i territori del Parco regionale Urbano di Monte Orlando, del Parco Suburbano di Gianola e Monte di Scauri e del Monumento naturale Promontorio Villa di Tiberio e costa Torre Capovento-Punta Cetarola.
Il Parco prende il nome dall'eroe omerico che ormeggiò le sue navi
nell'odierno Golfo di Gaeta e qui si rifornì di acqua alle fonti
Artakie, per poi combattere con i terribili Lestrigoni nell'attuale
Sperlonga e innamorarsi al Circeo della famosa maga. Nel suo complesso,
il parco si estende su una superficie terrestre di ha 434 e ha 80 di
area marina per un totale di ha 514, dalle grandi rilevanze ambientali
in un eccezionale incontro tra natura, storia ed archeologia.
Il Parco della Riviera di Ulisse nasce dalla fusione di tre
preesistenti aree protette (promontorio di Gianola-Monte di Scauri,
Monte Orlando, tratto di costa sperlongana) che, pur con
caratteristiche proprie sotto l'aspetto ambientale, sono rese peculiari
da significative testimonianze romane sicché all'evidente valore
naturalistico si associa in pari grado quello storico-archeologico.
D'altra parte, tutto l'arco del golfo di Gaeta (l'antico sinus Amyclanus)
fu intensamente occupato a partire dalla tarda età repubblicana (II-I
sec. a.C.) da impianti produttivi e complessi residenziali, edifici
funerari, porticcioli e peschiere appartenenti a insigni esponenti
dell'aristocrazia romana che elesse questa zona a luogo privilegiato di
soggiorno.
Gli ambienti geologici del Parco Regionale Riviera di Ulisse sono
estremamente vari ed interessanti, i suoi sentieri offrono
l'opportunità di osservare falesie, baie, spiagge, grotte, fossili,
strutture tettoniche, antiche linee di rive, suoli e forme erosive.
Le falesie di Monte Orlando e di Sperlonga sono un naturale spaccato
della composizione delle montagne degli Aurunci, di cui i rilevi del
Parco fanno parte.
I fattori che hanno determinato l'evoluzione dei sistemi viventi nel
territorio protetto del Parco Riviera di Ulisse sono molteplici ed
alcuni di questi tuttora in atto.
E' infatti dall'antichità che, grazie
alle favorevoli condizioni climatiche e topografiche della zona, l'uomo
ha scelto questo territorio per i suoi insediamenti e le sue attività
produttive condizionando e plasmando la vegetazione e,
conseguentemente, la fauna spontanea di questi luoghi.
Le formazioni vegetali presenti nel Parco sono quelle caratteristiche della fascia mediterranea: la gariga, la macchia bassa, i boschi misti con prevalenza di leccio (Quercus ilex) e sughera (Quercus suber) e le estreme postazioni sulle falesie a picco sul mare.