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Caso cinghiali, le risposte del Parco delle Serre: approvato il Piano sperimentale di gestione e abbattimento

(Serra San Bruno, 29 Ago 19) Il Parco delle Serre, acquisito il necessario parere favorevole reso dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale di Roma, ha approvato il piano sperimentale di gestione e prelievo in selezione del cinghiale nel territorio dell'area protetta. Il Piano è già operativo e sarà avviato nell'immediato.

Un importante risultato per contrastare con maggiore efficacia i danni che il soprannumero dell'animale reca all'agricoltura e alla biodiversità, tenendo conto anche del pericolo di cui è portatore per gli automobilisti lungo le strade statali e provinciali. I recenti fatti di cronaca hanno purtroppo portato alla ribalta l'urgenza di un massiccio e urgente intervento. L'obiettivo è quello di perpetrare una azione di contenimento ed un significativo numero di abbattimenti che possa produrre una riduzione dei danni arrecati, agli importanti habitat naturali presenti nel area parco e meritevoli di speciale tutela, ma altresì alle produzioni agricole che rappresentano pur esse un valore per il territorio. Non bisogna infatti dimenticare come il sovrannumero degli ungulati comporti la distruzione del sottobosco, interferisca con il naturale sviluppo delle altre specie, per esempio cibandosi delle uova degli uccelli che nidificano a terra e ne impediscono il procreare.

L'attività e gli esiti del prelievo, a fini di controllo, saranno monitorati da personale qualificato appartenente al Parco delle Serre. Il piano si articola secondo due direttrici principali: in primo luogo mira alla prevenzione, realizzata mediane l'acquisto e la concessione agli agricoltori di recinzioni elettrificate e dissuasori acustici, ed in secondo luogo al prelievo del selvatico, realizzato mediante l'abbattimento, sotto il coordinamento del personale dell'Ente e con il coinvolgimento dei cacciatori appositamente formati. Nella scelta di questi ultimi priorità sarà data priorità a quelli residenti nei comuni facenti parte l'Area protetta in virtu' della loro conoscenza del territorio.

Si da seguito, in tal modo, alla Delibera della Giunta Regionale voluta dal Presidente Mario Oliverio e dall'Assessore Rizzo, a cui vanno i ringraziamenti, poiché per la prima volta con tale atto amministrativo sono state dettale le linee guida per l'intervento in area protetta sulla problematica riguardante l'invasione dei cinghiali.

Soddisfazione è stata espressa dal Commissario Straordinario del Parco delle Serre Giuseppe Pellegrino, secondo il quale: «il piano è una risposta alle sollecitazioni di cittadini, agricoltori ed automobilisti attraverso la quale poniamo una prima azione verso la soluzione del problema del sovrannumero dei cinghiali, che ne limiti i danni e i pericoli in uno dei territori più straordinari e delicati della regione Calabria. Metteremo in campo tutti gli strumenti necessari per affrontare, con programmazione e rispetto delle norme, una problematica seria mantenendo al primo posto priorità indiscutibili quali la conservazione dei luoghi, la sicurezza dei cittadini e la produzione agricola. Finalmente, e per la prima volta, grazie al lavoro degli uffici del Parco, l'Ente si dota dello strumento necessario ad affrontare l'emergenza cinghiale. La nota dell'ISPRA, che esprime parere favorevole su tutte le azioni del piano, senza osservazioni o prescrizioni, è la prova della qualità della proposta avanzata e della sua fattibilità dal punto di vista del contenimento della specie invasiva. »

 
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