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Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone

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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 3.329,89
  • Regioni: Emilia Romagna
  • Province: Bologna
  • Comuni: Camugnano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli
  • Provv.ti istitutivi: LR 38 14/04/1995
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0961

 

 

Il verde, l'ombra, il silenzio

L'85% del Parco dei Laghi è coperto da boschi. Castagno, acero, carpino nero, sorbo, biancospino, roverella, faggio (al di sopra degli 800-900 metri) sono tra le specie arboree dominanti. Ma ci sono anche le abetale, che danno un tocco alpestre. Non mancano radure, prati, pascoli, campi abbandonati a poco a poco riconquistati dalla vegetazione spontanea, e qualche coltivazione, nonchè alberi da frutto di varietà antiche lungo le mulattiere o accanto alle case rurali.
Tra gli arbusti, ecco Dafnè laureola, Madreselva pelosa, Berretta del prete; e tra la flora erbacea: scilla, colombina e geranio nodoso, per esempio. E poi, nel sottobosco: elleboro, viola, primula, anemone dei boschi, erba trinità, polmonaria... e funghi a volontà.

Mare di montagna

Dall'idroscalo di Milmo al lago Trasimeno, non c'è nell'Italia centro settentrionale uno specchio d'acqua più grande del Lago di Suviana: capacità di 42 milioni di metri cubi, superficie di 1,5 Km quadrati (e diga alta 97 metri). Il lago che rientra nel Parco, si presta per attività balneari e sport acquatici ("lido" attrezzato sotto l'abitato di Stagno e vari punti di ristoro). Associazioni e club sportivi, in collaborazione con la provincia di Bologna e coi comuni di Castel di Casio e Camugnano, su questo 'mare' di montagna tengono ogni estate varie rnanifestazioni di surf, canoa, nuoto pinnato, pesca sportiva e perfino di un particolare triathlon (nuoto, canoa, tiro con l'arco). Il tutto nell'ambito del programma Suviana beach.

La Geologia e il paesaggio

L'ossatura geologica delle montagne del parco si può leggere osservando, da uno dei balconi panoramici offerti dalle cime più elevate, l'orografia e il paesaggio. Il confine tra rocce di natura diversa si manifesta infatti con nitidi passaggi morfologici, a cui fanno riscontro notevoli mutamenti nell'assetto generale del paesaggio.

La Fauna

Tra i mammiferi la specie più rappresentativa è senza dubbio il cervo, tornato ad abitare queste montagne da alcuni decenni. Piuttosto comune è un altro ungulato, il cinghiale, che lascia quasi ovunque le inconfondibili tracce del suo passaggio: scavi sul suolo ("grufolate") e i sentieri ("trottoi"), bagni di fango ("insogli"). Più raro ed elusivo è il capriolo, qui legato soprattutto ai cespuglieti e ai cedui fitti, dove bruca gemme e tenere foglie.

Fiordaliso

La Flora

Più della metà del territorio del Parco si trova sopra i 700 metri di quota e il bosco ricopre l'80 per cento quest'ultimo è composto in prevalenza da faggio, infatti il 34 per cento della superficie forestale è rappresentata da questa specie.

Bacino di Suviana

Storia del territorio

Caratteristica peculiare del Parco è la presenza dei due invasi artificiali Suviana e Brasimone; il primo della capacità di 46 milioni di metri cubi fu costruito tra il 1928 ed il 1932 su progetto degli ingegneri Francesco Pelagatti e Luigi Mirone; il secondo della capacità 6,6 milioni di metri cubi fu costruito tra il 1910 e il 1911 su progetto dell'ingegnere Angelo Omodeo.

Lago di Suviana

I corsi d'acqua

I principali corsi d'acqua sono il torrente Brasimone che nasce dal Monte Calvi e il torrente Limentra di Treppio. Il torrente Brasimone riceve le acque da numerosi affluenti. Dal lato sinistro arrivano piccoli rii: il rio delle Piagge, il rio Campane, il rio Monte Calvi, il rio Lavaccioni di sotto e quello dei Lavaccioni di sopra, il fosso di Ca' Fontana di Boia.

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