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Parco dello Zolfo di Marche e Romagna

 

Stati Generali del Parco Nazionale dello Zolfo di Marche e Romagna

È a Urbino il 23 settembre il «Futuro della memoria» delle miniere di zolfo

(Cabernardi di Sassoferrato, 20 Set 22) Il Parco nazionale dello zolfo di Marche e Romagna in collaborazione con la Città di Urbino, venerdì 23 settembre dà appuntamento per una giornata di riflessione e progettazione con esperti e amministratori aperta a tutti, per discutere del futuro di un dimenticato ma fondamentale archivio della memoria del territorio: le miniere di zolfo.

Le miniere, che hanno operato per oltre un secolo, non hanno soltanto portato indubbi guadagni economici alle società che le hanno gestite, ma hanno contribuito a plasmare la vita sociale ed economica delle comunità locali. Ormai dismesse, l'apertura al pubblico degli ultimi decenni, avvenuta spesso grazie alla passione e alla tenacia di discendenti dei minatori, ha dato avvio a un processo che ha portato alla ristrutturazione dei diversi siti minerari coinvolgendo, con alti e bassi, prima le amministrazioni locali e infine nazionali. Come ricorda il presidente del Parco, Carlo Evangelisti, «il Parco geograficamente corrisponde al naturale unico bacino estrattivo di zolfo a cui attingevano questi quattro poli minerari leader in Europa per l'estrazione dello zolfo fino alla fine della Seconda guerra mondiale. È riconosciuto non solo dal Ministero dell'Ambiente ma anche dal Ministero dei Beni Culturali come emergenza-urgenza nazionale».

L'emozione è tangibile in ognuno dei siti, da Sassoferrato a Cesena. Ma sono i restauri effettuati, le esposizioni stabili o temporanee, la pubblicazione di testi con documenti e testimonianze, che hanno aiutato l'emozione della memoria a farsi storia e ad aprire una nuova fase di sensibilizzazione territoriale sul lavoro minerario che è già accompagnata da un nuovo sviluppo turistico sostenibile.

L'ampliamento del Parco, che coinvolge due regioni, segna un ulteriore importante passaggio di sistematica conservazione e valorizzazione della cultura mineraria di Marche e Romagna con la finalità di testimoniare alle generazioni che verranno l'attività mineraria e le tracce del lavoro umano in tutte le sue declinazioni attraverso il nuovo assetto e lo sviluppo dell'attività dei musei e centri di ricerca e conservazione della documentazione, nella prospettiva di gettare un sempre nuovo sguardo al passato affinché abbia un futuro.

Gli amministratori del Parco sono convinti che la condivisione di finalità e obiettivi fra tecnici, studiosi, amministratori e cittadini sia un momento imprescindibile per dare al Parco l'assetto moderno che merita, ed è questo l'obiettivo degli stati generali di Urbino.

La giornata del 23 settembre si apre alle 9 a Urbino alla Sala del Maniscalco (scalette del teatro) con le proposte per il nuovo decreto ministeriale per il Parco. La mattinata si chiude con nuove prospettive tra economia, società e futuro.

Alle 14.30 alla Rampa di Francesco di Giorgio Martini è inaugurata l'esposizione «Giallo Zolfo. Una storia di bambine e minatori», un progetto editoriale del Parco con le illustrazioni originali di Viola Bartoli del volume di Ciro Saltarelli.

Alle 15 i lavori riprendono con una tavola rotonda che apre a sinergie, visioni e prospettive.

A conclusione della giornata, alle 16.45 è prevista la visita alla miniera di zolfo di San Lorenzo in Solfinelli di Urbino dove è allestito uno spettacolo teatrale a cura di Tiziano Mancini. Segue un aperitivo offerto agli astanti.

Partecipano alla giornata l'assessore ambiente e lavoro della Regione Marche Stefano Aguzzi, l'assessore cultura e paesaggio della Regione Emilia-Romagna Mauro Felicori, il sindaco del Comune di Urbino Maurizio Gambini, l'assessore cultura e inclusione del Comune di Cesena Carlo Verona, il presidente f.f. della Comunità del Parco Stefano Zanchini, il presidente del consiglio direttivo del Parco Carlo Evangelisti, la sovrintendente MiC per le Marche Cecilia Carlorosi, la sovrintendente MiC per la Romagna Federica Gonzato, rappresentanti dei ministeri della Transizione ecologica, della Cultura e del Turismo, gli studiosi, accademici e tecnici, Rodolfo Coccioni, Stefano Piastra, Jean-Louis Delaet, Enrico Maria Sacchi, Fabio Fabbri, Lino Gobbi, Luca Giorgio Bellucci, Michele Paganelli, Stefano Vitali, Agata Patané, Domenico Savoca, Elisabetta Anna Castelli, Ciro Pignatelli, Lidia Bai, Daniele Rappuoli, Patrizia Greci, Giordano Mancini, Mauro Guerra, Gianluigi Draghi, Alessandra Panzini. Coordina i lavori il direttore del Parco Francesco Buoncompagni con Ilaria Biagioli, Alberto Orioli e Catia Ventura. Organizzazione: Francesco Buoncompagni, Alice Lombardelli, Paola Giovanardi, Ilaria Biagioli, Veronique Angeletti, Gianluca Annibali.

Patrocini: Ministeri Transizione Ecologica, Cultura e Turismo, ISPRA, Regioni Marche e Emilia-Romagna, UNIURB, Istituto di Formazione al Giornalismo di Urbino.
Collaborazioni: CUUM, Museum Graphia, GSU, Fondazione Ca' Romanino
Partner: Gola della Rossa Mineraria spa, Terra Bio - Consorzio agricoltori biologici, Vignaioli d'autore, Cooperativa di Consumo di Villa Fastiggi

Per seguire la diretta: https://www.facebook.com/parcozolfomarcheromagna


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