Parks.it
Il Portale dei Parchi Italiani

Rassegna stampa del: 01/09/2009   Fonte: Dire

Oceana: Italia dica "si'" alla protezione del tonno rosso


Lettera ai ministri Prestigiacomo e Zaia

"L'Italia sostenga l'inclusione del tonno rosso tra le specie Cites altamente minacciate", in vista della Conferenza inter-governativa Cites del marzo 2010 a Doha (Qatar).
Lo chiede Xavier Pastor, direttore esecutivo di Oceana in Europa, in una lettera inviata ai ministri dell'Ambiente e delle Politiche agricole, Stefania Prestigiacomo e Luca Zaia.  Nei prossimi giorni l'Unione europea decidera' la sua posizione in merito alla possibile inclusione del tonno rosso tra le specie protette dall'appendice I della Cites (la convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione) a partire dal 2010, con consequente proibizione del commercio internazionale di questa specie e dei suoi prodotti derivati.
Sulla questione l'Italia non ha ancora chiarito la sua posizione, e il direttore dell'organizzazione internazionale per la conservazione marina, chiede quindi di esprimersi in modo chiaro. "La maggior parte delle catture del tonno rosso sono destinate al commercio internazionale", ricorda Pastor nella sua lettera. L'inclusione di questa specie nell'Appendice I della Cites e' quindi "la misura piu' appropriata e immediata per eliminare la domanda di questa specie sul mercato internazionale, che e' la principale causa del declino" del tonno rosso.
La popolazione del tonno rosso, denuncia Oceana, "e' in rapido declino a seguito dello sfruttamento della pesca industriale e della pesca illegale che ha portato questa specie al collasso commerciale". Negli ultimi decenni la popolazione e' calata di circa il 75%. Per questa ragione il Principato di Monaco ha proposto la sua inclusione nell'allegato I della convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, al fine di proibire il commercio internazionale di questa specie e dei suoi prodotti derivati.
Tale proposta, evidenzia Oceana, e' gia stata pubblicamente sostenuta dai Germania, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito. Adesso si chiede anche all'Italia di unirsi a questi paesi dell'Ue.

Indietro - Avanti