Altre Aree Protette





Oltre al parco nazionale e ai cinque parchi regionali, esistono, nel territorio regionale, numerose altre piccole aree protette. In primo luogo occorre considerare le riserve naturali istituite su aree del demanio statale ed affidate alla gestione dell'ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali. Oltre a quelle oggi ricomprese nel Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi abbiamo: la riserva biogenetica del Vincheto di Cellarda (in Comune di Feltre - BL); il giardino botanico di Monte Faverghèra, sopra Belluno; la riserva naturale orientata della Val Tovanella (1040 ettari nel gruppo dolomitico del Bosconero, in Comune di Ospitale di Cadore - BL); la riserva naturale orientata del Bosco di Somadida (1600 ettari sul versante settentrionale del gruppo dolomitico delle Marmarole, in comune di Auronzo di Cadore - BL); le riserve naturali Piani di Landro-Baldassarre, Piaie Longhe-Millifret, Campo di MezzoPian Parrocchia e la riserva naturale ipogea del Bus della Genziana (circa 1050 ettari complessivamente, nella zona del Bosco del Cansiglio); le riserve naturali integrali Lastoni-Selva Pezi e Gardesana orientale (1200 ettari complessivamente, nel massiccio del Monte Baldo, in provincia di Verona); la riserva naturale integrale del Bosco Nordio (in Comune di Chioggia-VE); la riserva naturale delle Bocche di Po (Comuni di Porto Tolle, Taglio di Po, Rosolina e Porto Viro-RO).

Con decreto del Ministro dell'Ambiente, 3 maggio 1993, è stata inoltre dichiarata "zona umida di importanza internazionale" l'area di Valle Averto, nella laguna di Venezia (Comune di Campagnalupia-VE), già da alcuni anni gestita come oasi protetta dal WWF.

Quello di Valle Averto non è l'unico esempio nel nostro territorio di area protetta affidata alla gestione di un'associazione ambientalista: troviamo infatti anche l'oasi del Bosco di Alvisopoli (in Comune di Fossalta di Portogruaro-VE), gestita dal WWF, e l'oasi delle cave di Gaggio (in Comune di Marcon-VE), gestita dalla LIPU.

 

Altre piccole aree protette sono nate per iniziativa di alcune amministrazioni comunali. Ad oggi sono istituite: l'oasi dei due Tioni (in Comune di Erbè-VR); la riserva naturale della Palude del Brusà (in Comune di Cerea-VR); la riserva naturale della Palude di Onara (in Comune di Tombolo-PD); il parco delle Grotte di Oliero (in Comune di Valstagna-VI).

 

Per maggiori informazioni sulle aree protette sopra citate e sullo possibilità di visita, ci si può rivolgere, oltre che ai Comuni interessati:

- alle sedi della ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali (Belluno, via Gregrio XV n. 8, tel. 0438/57033; Vittorio Veneto, via Lioni n. 137, tel. 0438/57033; Verona, via Ederle n. 16, tel. 045/8345445; Porto Tolle, via Matteotti n.230/e, tel. 0426/380279);

- alla Delegazione regionale del WWF, via Arzignano n. 1, Vicenza, tel. 0444/302208;

- all'oasi LIPU di Gaggio, aperta la domenica ore 9-17 (18 in estate)
  via Giacomo Matteotti, 26 - 30020 Gaggio di Marcon - Ve
  Tel.Cell. 333-6939660 oppure 333-4129951 oppure 340-6192175