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Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria

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La guerra di noci sull'Altopiano del Bleggio

(Tione di Trento, 08 Lug 19) Adagiato a ridosso del Parco Naturale Adamello Brenta tra le magnifiche Valli Giudicarie e inserito nella Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria, il soleggiato Altopiano del Bleggio si estende verso Nord oltre le alture che sovrastano Riva del Garda fino alle Terme di Comano, lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino.

È in questo contesto che trova spazio la produzione delle noci del Bleggio, da sempre elemento caratterizzante e tratto identitario della comunità che ivi abita.

La coltivazione delle noci in questo territorio vanta una storia lunga, che inizia probabilmente in epoca romana, ma che può essere documentata con certezza a partire dal Rinascimento, quando nel 1579 scoppiò la "guerra delle noci".

Si tratta di una vera e propria rivolta popolare nei confronti dei soldati tedeschi, i quali avevano tra i propri compiti quello di vigilare sul rispetto delle cosiddette "Compattate", un insieme di regole imposte dal Vescovo di Trento Ludovico Madruzzo che, in sostanza, favorivano il Conte di Tirolo e vessavano ulteriormente la popolazione locale. Lo scontro fra Giudicariesi e Tirolesi ebbe luogo durante il mese di dicembre nella piana tra Fiavé e Dasindo ("radunatisi in un luogo messo a noci presso Fiavè"[1]). In realtà, nonostante questa vicenda sia spesso riportata con un titolo da poema eroico, fu una guerra quasi incruenta: i Giudicariesi portarono avanti delle trattative con l'autorità vescovile, tra Padova e Trento. Tali eventi sono stati riportati negli interessanti scritti di Rocco Bertelli, "notaio de Prevor" [2], cronista trentino della seconda metà del Cinquecento il quale, come ci tiene a sottolineare, partecipò in prima persona alla sommossa. Egli descrive dettagliatamente la "durezza et ostinazione di questo populo", che dichiarava di "star saldo e più presso morire che prestare tal giuramento" [3].

Da un di dialogo di don Lorenzo Guetti si evince che gli stessi, infatti, si dimostrarono tenaci nel sostenere i loro diritti, provenienti da privilegi antichi: all'invito del Vescovo di firmare queste gravose convenzioni, essi rifiutarono addirittura ed anzi, unitisi in comizio popolare sotto il gran Noce degli Aloisi sopra Dasindo (ecco il perché del nome di "guerra delle noci") stabilirono ufficialmente di negare le firme in modo perentorio. Alcuni Giudicariesi furono "posti in prigione nel Castel di Stenico"[4], e alla fine della cosiddetta guerra, nonostante si fossero sottomessi alla forza al numero firmando il giuramento, furono ordinati dei processi criminali "contra alcuni ostinati e insolenti" [5].

Pertanto, grazie anche ai nostri valorosi avi, possiamo oggi beneficiare di questo ottimo prodotto, conosciuto in tutto il mondo. Oggigiorno assistiamo ad un rinnovato interesse, al quale ha senza dubbio contribuito la Confraternita della noce del Bleggio, che annovera tra i propri membri il massimo esperto sull'argomento Guido Donati che, affiancando i produttori locali, è impegnato nel rilanciare la coltivazione e la produzione della noce bleggiana.

La salvaguardia e il recupero della coltivazione della noce bleggiana, oltre a riproporre il tipico paesaggio rurale a beneficio della storia e identità culturale locale, può dare anche una spinta al turismo, valorizzando il frutto della noce e dei suoi derivati, in particolare l'impiego in ambito dolciario e gastronomico da parte dei settori dell'ospitalità, della ristorazione e anche dell'artigianato. Per dare valore a questo frutto antichissimo e intriso di storia, le noci del Bleggio  sono un presidio Slow Food.

La Confraternita della Noce, assieme alla Fondazione Edmund Mach sviluppano un progetto condiviso della Riserva di Biosfera: Uomo, Risorse, Biodiversità: un equilibrio da preservare. Il principale obiettivo di questo progetto è valorizzare e conservare i diversi aspetti della biodiversità, quali diversità forestale e funzionale delle specie forestali e genetica di castagno e noce, quali elementi caratterizzanti del paesaggio.

[1] Rocco Bertelli, La guerra delle noci, in archivio Trentino, anno IX, tip. G. Marietti, 1890, p. 112 [2] Ivi, p. 133 [3] Ivi, p. 129 [4]  Ivi, p. 121 [5] Ivi, p. 132

La noce del Bleggio
Altopiano del Bleggio
 
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