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I 5 castelli giudicariesi

(15 Mag 20) Tra gli innumerevoli beni culturali trentini, patrimonio creato dall'uomo che rende possibile il nostro radicamento nel passato, i castelli giocano un ruolo di primo piano. Come insegna Aldo Gorfer [1], essi hanno un duplice rapporto: da un lato con il paesaggio, dall'altro con la comunità: partendo dal controllo del territorio, passando per le vie di comunicazione e l'economia, fino alle leggende e ai racconti popolari.

I castelli infatti presentano un'architettura imponente, sono un colpo d'occhio nel paesaggio, essendo visibili da lontano e caratterizzando i panorami. Ciò accade specialmente nelle aree montuose come le Giudicarie, comprese nel territorio della Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria.

I castelli giudicariesi tuttora esistenti e chiaramente identificabili sono otto, di cui 3 nella Val del Chiese e 5 nelle Giudicarie Esteriori. Di questi castelli ben 6  sono all'interno della Riserva di Biosfera, che oltre ai castelli giudicariesi conta anche un settimo castello: il Castello di Tenno.

Mentre i primi (San Giovanni di Bondone, Castel Romano a Pieve di Bono, Castel Lodrone) hanno tutti la medesima caratteristica di rientrare fra i possedimenti dei Conti Lodron, dominatori incontrastati delle Giudicarie Interiori, i castelli delle Esteriori presentano una situazione più articolata. Qui, infatti, non esistette mai la supremazia di un'unica casata, ma si intrecciarono molteplici dinastie, dagli Arco, ai Da Campo, al principe-vescovo.

Il capostipite castellano è senza dubbio quello di Stenico, dove hanno fatto la storia soprattutto i principi-vescovi, che vi hanno risieduto per lunghi periodi provvedendo ad ampliarlo, arricchirlo e restaurarlo continuamente. Nel medioevo il Castello di Stenico fu proprietà prima del principe vescovo Enrico di Metz (sec. XIV), poi del principe Giovanni Hinderbach (sec. XV), il quale impresse alla struttura romanica del castello la cultura tardogotica del suo tempo, ed in fase rinascimentale del noto cardinale Bernardo Clesio, il quale modificò a sua volta l'edificio. Ora è sede museale di proprietà della Provincia nonché sede istituzionale della Riserva di Biosfera.

Castel Campo, risalente al XII secolo, dal 1920 è di proprietà della famiglia Rasini di Milano, che lo abita e lo utilizza per numerose iniziative culturali e sociali, rammentando così la vocazione di rifugio comunitario che aveva nel Medioevo, quando era un possedimento della nobile famiglia dei da Campo, stirpe assai prolifica, in continuo conflitto con i Lodron e gli Arco per l'egemonia giudicariese.

L'altro castello lomasino, Castel Spine, nato dalle ceneri di Castel Comedone, è posto sopra l'abitato di Vigo Lomaso. Nei primi anni del Duecento venne venduto dagli stessi abitanti, da tempo minacciati dall'aggressività dei vicini nobili da Campo, a Odorico d'Arco, già rivale dei da Campo per la supremazia territoriale. Oggi gran parte del maniero si presenta allo stato ruderale con alcuni edifici restaurati ed adibiti ad abitazione privata.

La fortezza bleggiana di Castel Restor fu costruita nel 1265 per concessione del principe vescovo di Trento Egnone di Appiano da Federico d'Arco per difendersi dagli attacchi dei da Campo, per proteggere quindi la popolazione locale dai pericoli e dalle minacce esterne. Anch'essa oggi si presenta allo stato di rudere, nonostante se ne possa ancora apprezzare la possente torre.

Castel Mani, infine, maniero medievale ormai in rovina situato a San Lorenzo in Banale, è stato quasi sempre governato dai principi-vescovi di Trento, che nel 1207 investirono Uldarico d'Arco del feudo legato al castello. Oggi di Castel Mani rimane solamente un muro perimetrale all'interno di un giardino pubblico.

Molto intriganti da approfondire sono le vicende della contesa tra le maggiori famiglie incastellate delle Giudicarie, mosse soprattutto da interessi di predominio politico ed economico, ma anche da agitazioni e tumulti esterni.Tali strutture castellane ci portano a scoprire il territorio circostante ma sono anche i luoghi in cui si identifica una comunità.

[1] Le Giudicarie Esteriori. Banale, Bleggio, Lomaso. Cultura e storia; Il territorio, C.E.I.S., 1987


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Castel Stenico (ph.credit Laura Zambotti)
Castel Campo (ph.credit Laura Zambotti)
Castel Restor (ph.credit Giuliana Reghenzani)
 
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