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Bes: un giardino di bellezza per la Riserva di Biosfera

La presentazione del progetto “Giardino Biologico di Bes” a Storo

(Tione di Trento, 28 Ott 20) A Storo, in Valle del Chiese, nella giornata di sabato 17 ottobre, si è svolta la presentazione del progetto "Giardino Biologico di Bes", nato dalla partnership fra l'associazione "Giardino Biologico di Bes A.P.S." e la Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria.

Un progetto sicuramente ambizioso nato dall'idea di recuperare un territorio montano attualmente povero, in passato dedito alla pastorizia ed attualmente vegetato da pino nero e sottobosco improduttivo, meritevole di una valorizzazione con integrazioni di varie attività agricole e non, che possano enfatizzare la bellezza di quei luoghi.

Piazza Europa di Storo, luogo di incontro e condivisione della comunità è stato il luogo di partenza per il sopralluogo collettivo alla Piana di Bes, facilmente raggiungibile in auto dal paese.Lì sul terreno di progetto, grazie alle parole degli esperti coinvolti, si è lavorato sulla conoscenza e consapevolezza del valore del territorio di Storo e della piana di Bes.

Il primo intervento condotto da Michele Grassi ci ha permesso di condensare in qualche minuto la nostra lunghissima storia geologica, facendo comprendere alcune peculiarità della nostra valle come per esempio la faglia delle Giudicarie.

Partendo dal substrato geologico il dott. Baldessarri è poi passato a spiegare la componente animale e forestale caratteristica di questo territorio; ci si è concentrati in particolare a rilevare che il terreno è piuttosto "magro" e ciò comporta la presenza di poche specie arboree e faunistiche, cosa che porta ad un livello di biodiversità abbastanza basso.

L'uomo e la sua presenza in questi luoghi sono stati l'oggetto dell'ultimo intervento sul campo, in cui si è provati a tracciare un lungo filo rosso che partendo dagli insediamenti preistorici presenti nella zona di Bes, passando per il Medio Evo e Rinascimento con la fondazione delle comunità odierne, arriva alla Grande Guerra e alla società ed economia dei giorni nostri; questi passaggi storici sono inconfondibilmente impressi nel paesaggio della Valle del Chiese e delle sue montagne.

La giornata autunnale fredda non permetteva di certo una presentazione completamente en plein air e quindi il gruppo si è spostato all'oratorio di Storo dove, dopo i saluti del presidente dell'associazione Giorgio Rossi, si è entrati nel vivo del progetto "Giardino Biologico di Bes".

Per comprendere al meglio il progetto si è ritenuto importante capire cosa sia la Riserva di Biosfera e grazie alle preziose parole di Giorgio Paoli, si è compresa la mission di questa organizzazione, ossia "lavorare con le comunità per mantenere e implementare il buon equilibrio fra uomo e ambiente che è caratteristico dei nostri luoghi, perseguendo uno sviluppo sostenibile e un alto grado di vivibilità".

Il secondo intervento quello del progettista Tommaso Beltrami è stato incentrato su quale sia il futuro immaginato per la zona di Bes; si è spiegato come partendo dalle richieste della Riserva di Biosfera e da una accresciuta sensibilità ambientale, il gruppo di progettazione sia andato ad ampliare gli obbiettivi di progetto portandoli da solamente locali a globali immaginando Bes come un "laboratorio diffuso per la valorizzazione del territorio montano abbandonato e per la lotta ai cambiamenti climatici. Un luogo dove la bellezza genera benessere per le nostre comunità e per il mondo". Grazie a questa vision rinnovata si è andati ad indagare moltissimi casi studio a livello locale, nazionale ed internazionale per capire quali imitare e a quali ispirarsi.

Questa ricerca ha generato un possibile mosaico di azioni possibili per Bes che vede al centro le colture da reddito (vigneto e/o noccioleto) ed intorno, a corollario, attività come le erbe officinali, la food forest ed uno spazio per attività outdoor o didattiche; l'innovazione più grande è quella di creare spazi agricoli dove ci possa essere una positiva commistione fra agricoltura e ricerca scientifica, dove si possa studiare l'agricoltura sostenibile di montagna e selezionare specie resistenti ai cambiamenti climatici incombenti.

L'ultimo intervento del Dott. Agronomo Claudio Baldessarri è andato ulteriormente nello specifico andando a delineare una suddivisione di utilizzi del terreno collegato alle azioni sopra e le eventuali infrastrutture e lavori da portare a termine per rendere accessibile il territorio, sottolineando come l'agricoltura e l'intervento umano possano davvero contribuire a migliorare questo territorio anche sotto il profilo della biodiversità.

Un progetto quello di Bes che prova ad alzare l'asticella rispetto all'agricoltura tradizionale andando a creare un luogo unico e importante sia a livello locale che globale; una grande sfida per il futuro in cui la comunità locale e poi quella globale va coinvolta, sensibilizzata ed attivata.

1_PARTECIPANTI NEI PRESSI DI SAN LORENZO (ph. Tommaso Beltrami)
2_SPIEGAZIONI GEOLOGIA E STORIA (ph. Tommaso Beltrami)
3_PRESENTAZIONE PROGETTO (ph. Tommaso Beltrami)
 
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