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Scuola del Paesaggio del Parmigiano Reggiano di Montagna. Il 9 novembre a Casina

Parmigiano Reggiano, gestire e valorizzare la risorsa paesaggio. Sabato 9 novembre, a Casina

(Sassalbo, 05 Nov 19) La parola agli esperti Mauro Agnoletti, Igino Morini e Adelfo Magnavacchi. 

Il paesaggio e il Parmigiano Reggiano di Montagna

Guardare un bel paesaggio, come quello dell'Appennino emiliano, abitarci o attraversarlo: non sarebbe possibile senza chi quel paesaggio lo fa!

Disegnare il paesaggio significa rinnovare con il lavoro quotidiano l'unione tra l'operare umano e le particolarità, naturali e storiche, dell'ambiente.

Le attività tipiche del nostro territorio, quelle di filiera del Parmigiano Reggiano, quante sono importanti per gestire bene questo paesaggio?

Se ne discute presso il Centro Culturale di Casina sabato 9 novembre 2019, in occasione della Scuola del Paesaggio. Dalle 9.00 alle 13.00. Al termine del convegno degustazione di prodotti locali.

Comprendere, gestire e valorizzare la risorsa paesaggio. Per produzioni e turismo di qualità

Una parte della Riserva della Biosfera Appennino Tosco-emiliano vive soprattutto di Parmigiano Reggiano. In che modo il presente e il futuro del paesaggio riguardano questo ampio territorio collinare e montano?

E ancora: può il paesaggio tradizionale divenire il motore dello sviluppo rurale? Sì. Grazie alla conservazione dinamica. Cioè, sfruttando le tecniche tradizionali di gestione del paesaggio per lo sviluppo sostenibile delle aree interessate. Azione che comporta benefici diretti ed indiretti per la popolazione.

Già il Piano strategico nazionale 2007‐2013, con l'obiettivo di coordinare l'attuazione dei Programmi di sviluppo rurale, riconosceva il significato economico e ambientale tipico del paesaggio e la necessità di valorizzare in modo appropriato questa risorsa. E oggi?

Su tali questioni, offrirà autorevoli spunti di riflessione e confronto Mauro Agnoletti, docente all'Università di Firenze, esperto di processi produttivi e pianificazione del paesaggio, pianificazione dei sistemi agricoli e forestali, oltre che di storia ambientale.

Il disciplinare disegna il paesaggio. Il contributo del Consorzio del Parmigiano Reggiano

In che modo il disciplinare del Parmigiano Reggiano ha contribuito all'evoluzione del territorio e del paesaggio?

L'intervento di Igino Morini, funzionario del consorzio responsabile della promozione, illustrerà come le scelte tecnico-produttive elaborate negli anni Cinquanta del Novecento, nel solco della tradizione, abbiano assegnato all'agricoltura di montagna la strada del futuro.

Infatti, il nostro paesaggio d'Appennino è bello grazie al lavoro sull'ambiente di una società modernamente agricola. Nonché di una presenza umana ecologicamente ed economicamente sostenibile.

In estrema sintesi, il nostro paesaggio d'Appennino è bello perché è il frutto di pratiche tecniche con cui "si fa" il Parmigiano Reggiano.

Migliori foraggi per un formaggio migliore, nel paesaggio della Val Tassobbio

E infine: come si nutrono le mucche che producono il latte con cui si fa ilParmigiano Reggiano?

Adelfo Magnavacchi presenterà al pubblico gli studi in corso sulle piante da foraggio ecosostenibili e di qualità, condotti nella zona collinare di Casina.

Ottimizzare la coltura del campo e la nutrizione del bestiame, per garantire il livello qualitativo ed economicamente sostenibile del formaggio, è un altro modo per disegnare il Paesaggio del Parmigiano Reggiano.

Adelfo Magnavacchi è direttore del CRPA, centro di ricerca che fornisce sapere scientifico-sperimentale al mondo delle produzioni zootecniche.

Paesaggio e Scuola. Nel segno Mab-Unesco

La Scuola del Paesaggio del Parmigiano Reggiano, sezione territoriale della Summer School Emilio Sereni Storia del paesaggio agrario italiano, è nata nella Riserva della Biosfera Appennino Tosco-Emiliano, per iniziativa di alcuni Comuni ed Enti.

Il fine della scuola è far crescere una diffusa consapevolezza del paesaggio in cui si produce il Parmigiano Reggiano di Montagna.

Il paesaggio agrario del Parmigiano Reggiano di Montagna è il frutto di una filiera orientata alla qualità. In grado di coniugare con responsabilità la conservazione delle tradizioni produttive e la capacità di adattamento resiliente all'evoluzione del quadro economico.

Il Paesaggio del Parmigiano Reggiano di Montagna è un paesaggio coerente, riconoscibile e meritevole di attenzione e progettazione, ma anche capace di comprendere la pluralità di quanti lo abitano e lo attraversano: pertanto, le iniziative ideate sono di varia natura.

Si tratta, in particolare, di interventi di tipo tecnico-scientifico, ma anche di carattere artistico, o ancora, scolastici e divulgativi. Destinati, quindi, non solo alla governance politico-culturale, ma anche agli operatori sul territorio, al mondo della formazione e agli organismi associativi, fino ai singoli cittadini.
Ossia, amministratori locali, insegnanti, studenti, architetti, guide ambientali, agrotecnici, agronomi, agricoltori, ecc.

La Scuola del Paesaggio del Parmigiano Reggiano si articola in una serie di giornate di formazione, ciascuna programmata in uno dei Comuni aderenti al progetto.
Ogni appuntamento affronta una specifica tematica, rivolta a un preciso target d'utenza.

L'approfondimento
Informazioni per chi vuole partecipare

Se sei interessato ai temi proposti, puoi partecipare alla Scuola nella sede (o nelle sedi) che preferisci.

Sei un insegnante? Considera che l'Istituto A. Cervi è accreditato come Ente di Formazione dal MIUR ai sensi della Direttiva n. 170 del 21 marzo 2016. Pertanto la Scuola è riconosciuta valida per l'aggiornamento dei docenti di ogni ordine e grado sul territorio nazionale.

Operi come agronomo, agrotecnico o architetto? Ricorda che la partecipazione al corso consente l'acquisizione di crediti formativi professionali per Agronomi (2 c.f.p.), Architetti (4 c.f.p) e Guide Ambientali Aigae (2 c.f.p.), in applicazione dei vigenti regolamenti di formazione permanente.

Ricorda, infine, che puoi richiedere l'attestato di partecipazione.

Per informazioni sulla Scuola e sulle sue attività, scrivi a:

Alessandra Curotti
gypsum@parcoappenino.it

Gabriella Bonini
biblioteca-archivio@emiliosereni.it

Partner, collaboratori e sostenitori

Partner

  • Comuni di Casina, Carpineti, Neviano, Frassinoro e Unione Montana Appennino Reggiano;
  • il Parco Nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, i Parchi dell'Emilia Centrale e i Parchi del Ducato;
  • l'Archivio Osvaldo Piacentini e la Biblioteca-archivio Emilio Sereni, oltre al Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Collaboratori

Effetto Notte

Sostenitori

Regione Emilia-Romagna e Iren


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