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16 novembre 2020: lunga vita all'UNESCO!

Oggi si celebra la nascita dell’agenzia delle Nazioni Unite

(Riserva di Biosfera MAB UNESCO Appennino tosco emiliano, 16 Nov 20) Oggi si celebra la nascita dell'agenzia delle Nazioni Unite che, sin dalla sua fondazione, si propone di nutrire e rafforzare la pace tra i popoli attraverso educazione, scienze e cultura.

Il 16 novembre del 1946, infatti, fu approvata la sua costituzione, il cui preambolo riassume in positivo tutte le premesse - tragiche e dolorose - dalle quali nacque l'idea di una tale organizzazione. Infatti, anche l'UNESCO è figlia della seconda guerra mondiale, che, oltre a segnare un abisso di brutalità e di disumanizzazione, mise a repentaglio e spesso distrusse anche alcune delle massime espressioni culturali del mondo.

Già nel 1942, sempre nell'ottica di immaginare un futuro dopo il conflitto, i ministri delle potenze alleate cominciarono a pensare a un organismo sovranazionale che basasse i rapporti pacifici, tra nuovi stati, sulla tutela dei beni culturali e sull'educazione intesi come supremo patrimonio della specie umana.

La democrazia e la pace avrebbero, infatti, tratto giovamento dalla reciproca conoscenza tra i popoli, così come dalla condivisione delle conoscenze scientifiche - tanto quelle delle discipline cosiddette "pure" come quelle di matrice umanistica.

Il secondo dopoguerra, che solo in Europa vide 100 milioni di cittadini senza carbone e con scarso cibo, non fece cadere questo progetto. Anzi: l'UNESCO divenne essenziale per agevolare anche negli anni successivi le relazioni internazionali, così come per rafforzare nell'opinione pubblica una più profonda percezione pubblica dei suoi valori e obiettivi dell'UNESCO.

Per esempio, la convenzione sulla tutela dei beni culturali in caso di conflitto armato, del 1954, si allineò alla filosofia di quest'Organizzazione delle Nazioni Unite: il patrimonio culturale è il massimo bene di una comunità, quindi il massimo bene di carattere civile e perciò deve essere rispettato.
L'UNESCO ha attraversato la seconda metà del secolo breve, che non si è dimostrato meno prodigo di tragedie e di sfide mondiali rispetto ai suoi primi cinquant'anni - per proseguire la sua corsa sino ai giorni nostri.

Quest'organizzazione ha saputo immaginare reti globali tra stati ancora prima che si affermasse la globalizzazione economica. Ha, infatti, creato una molteplicità di programmi internazionali, legati ai perni della sua attività - sintetizzati nell'acronimo che lo identifica - al quale si sono aggiunti, con il tempo, lo sport, l'etica nella tecnologia, la cittadinanza globale.

Dal 2015, l'Appennino tosco-emiliano è entrato nel programma UNESCO MAB Reserves - ovvero delle riserve di Uomo e Biosfera UNESCO. L'altissima concentrazione di specie animali e vegetali differenti, così come il radicato rapporto storico tra comunità e ambiente, ha fatto sì che la candidatura di quest'area fosse accettata dal comitato di valutazione di questo sistema. Accanto a tali derivazioni dirette dell'organizzazione, si trovano infine, sin dal 1947, i Club per l'UNESCO, che non ne sono parte, ma che si pongono l'obiettivo di far conoscere i valori, i programmi, le idee dell'UNESCO e che sono composti d'individui provenienti dalla società civile.
Oggi più che mai, quindi, tanti tanti auguri UNESCO!

(Chiara Torcianti - Presidente del Club per l'UNESCO di Carpineti)

 
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