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Fare turismo attraverso i boschi

L'Appennino tosco emiliano così com'è ricco di boschi lo è anche di residenze immerse in essi. Conosciamone alcune

(Appennino tosco emiliano, 17 Gen 21) Da un lato i boschi per secoli sono stati parte importante del sostegno economico di chi in passato viveva l'Appennino grazie al legname fornito così come ai frutti che si potevano raccogliere. Dall'altro sono anche da considerarsi importanti per il ruolo che da sempre hanno avuto nella tradizione culturale legata a fiabe e leggende. Non mancano infatti in letteratura "case al limitare nel bosco" così come personaggi fantastici che qui vivono e da cui escono per eventi fortuiti o indotti dalla fantasia dello scrittore. Un velo di mistero e magia è caratteristica specifica di boschi e foreste dove avvengono le più strane vicende. Sarà dunque il legame a questo mondo un po' fantastico che fa ritornare bambino anche il più mentalmente strutturato degli adulti contemporanei che fa oggi del bosco una delle mete più ambite dall'utenza turistica.

Sulla base della domanda, comunque sollecitata anche da un'offerta mirata e sempre più "Taylor made", negli ultimi anni si assiste ad un sensibile sviluppo di un settore del turismo legato alla natura e alle aree boschive in particolare.

Nel bosco si può godere di sedute gratuite di aromaterapia traendo benefici dalle sostanze volatili e fortemente odoranti delle piante. Suoni, rumori, ritmi, melodie, armonie ma anche addirittura il totale silenzio stesso percettibili quando si è immersi in mezzo alle piante sanificano il fisico e lo spirito anche di chi non crede nel loro potere. Necessità emozionali, mentali e cognitive qui possono trovare soddisfazione spesso anche in modo inconsapevole. Quasi senza rendersene conto, chi esce da un bosco si trova in un certo senso rigenerato: grazie ad un processo riabilitativo -addirittura terapeutico – rischia di veder migliorata la qualità della propria vita.

Ed è così che hanno preso piede tipologie di strutture di accoglienza che hanno fatto del bosco e del verde la loro specificità, quel plus da offrire apprezzato anche dalla clientela più esigente. 

L'Appennino tosco emiliano così com'è ricco di boschi e lo è anche di residenze immerse in essi. Delle molte che se ne possono trovare, se ne riportano alcune a titolo esemplificativo, ma non certo esaustivo.

A Valditacca, una delle tredici frazioni di Monchio delle Corti (PR), ai margini di un bosco, base di partenza per tantissimi km di camminate nell'Appennino parmense, dal 2018 è aperto il bed & breakfast Centolaghi Rooms. Nasce dal sogno di Luca Cavani, originario di Spilamberto (Mo) che capita in questi territori nel 1995 e se ne innamora. Qui, dunque, acquista il rudere di una vecchia stalla e l'annesso fienile recuperando tutto il recuperabile che diventa in primis la sua seconda casa per poi mutarsi in struttura ricettiva. Dal 2018 le tre camere, che offrono sei posti letto in totale, sono curate nei minimi dettagli, l'arredamento è ricercato, legno e sasso si sposano in modo armonico e questo in forza dell'amore che Luca mette in ciò che fa. Nella struttura si trovano diversi oggetti destinati alla dismissione ai quali una volta recuperati e restaurati è stata ridata nuova vita. Le attività di miglioramento della struttura proseguono tuttora con lo scopo di fornire al pubblico un prodotto in linea con le aspettative, dove si trovano tutti i comfort necessari per rendere appagante una vacanza. La posizione è strategica: si trova a soli quindici minuti dal Passo del Lagastrello da dove si può vedere il golfo di Lerici raggiungibile agevolmente in un'oretta. Nel 2020, nonostante l'emergenza in corso, hanno avuto un afflusso soddisfacente. Data la limitata numerosità dei posti letto disponibili combinata con le richieste dei clienti che arrivano in via esclusiva nel week end, l'attività di bed & breakfast non è sufficiente a garantire un reddito tale da potersi mantenere. Per Luca l'attività ricettiva è quindi il sogno, la poesia…È Monica che in assenza di Luca, con calore e ospitalità, accoglie i clienti tipo che sono escursionisti tra i venticinque e i cinquantacinque anni prevalentemente emiliano-romagnoli con qualche comparsata lombarda durante il periodo dei funghi. Non mancano però nemmeno gli stranieri che prediligono le aree che restano ai margini delle zone del turismo di massa e che ricercano le chicche meglio se situate in zone tranquille e poco frequentate. 

È nel cuore della Garfagnana, di preciso a Castelnuovo (Lu), La palazzina. Si tratta complesso di sette appartamenti indipendenti con giardino privato, situati nel verde, al limitare del bosco che dispongono in totale di ventisette posti letto. La struttura gestita da Stefano Marchi con l'aiuto di un dipendente è stata aperta nel 2000 in seguito alla ristrutturazione di una serie di casolari dove un tempo c'era una fabbrica di ceramica e una filanda. È dotata di piscina e parco giochi, è ideale per chi desidera ampi spazi. Nel vecchio fienile è stata ricavata un'ampia sala che permette di godere di momenti di relax e socializzazione. La struttura è ideale per famiglie e gruppi sia per soggiorni brevi che lunghi. La posizione è punto di partenza di diverse escursioni e situata in prossimità di diverti punti di interesse turistico da poter visitare soprattutto per chi desidera una vacanza con approccio naturalistico. Da segnalare l'importanza per l'azienda la produzione e la lavorazione del farro igp con la rotazione colturale di due anni senza impiego di concimi o prodotti non biologici.

È completamente circondato da boschi il Podere Conti di Filattiera (MS): un agriturismo, ideale anche per eventi e matrimoni. Si tratta di una fattoria del XVII secolo in pietra, completamente ristrutturata, che presenta vani con soffitti con travi in legno a vista. È dotata di piscina, parco giochi ma soprattutto di un panorama mozzafiato sulle verdi montagne che la circondano. 

I turisti vengono accolti in trentaquattro posti letto divisi in dodici signorili ed ampi alloggi distribuiti tra camere e appartamenti. È da marzo a fine ottobre e nelle festività che il centro è frequentato privilegiato, in prevalenza da famiglie e coppie che lo scelgono per l'ambia offerta di servizi fornita. La gestione organizza infatti di frequente svariate attività fra le quali: visite, show cooking con i testi, trekking, tour della azienda agricola, lezioni di yoga e di cucina e degustazioni.

Il ristorante, aperto anche al pubblico, propone la tipica cucina lunigianese rivisitata dal tocco dello chef. Con i menù proposti, ha partecipato a svariati concorsi aggiudicandosi riconoscimenti importanti e fra questi si ricorda Upvivium dove è stato insignito del premio della stampa. 

Nei duecento acri coltivati si producono olive e si allevano una trentina di pecore praticando un'agricoltura biologica cosiddetta "permacultura". Grazie a questa nuova filosofia si mira a proteggere e gestire il paesaggio che l'uomo ha adattato alle sue necessità. L'obiettivo è quello di soddisfare chi vi risiede fornendo cibo, fibre ed energia preservando la ricchezza e la stabilità di ecosistemi naturali. Si mettono in sintonia piante perenni e specie animali utili all'uomo. Alla base di questa tipologia di attività c'è un approccio unitario delle varie sfaccettature che compongono la società umana e la sua connessione con la natura. L'impatto ambientale dell'applicazione di queste tecniche è prossimo allo zero e ha come obiettivo ultimo un tipo di agricoltura che duri nel tempo e che impieghi accorgimenti che garantiscano un equilibrio perfetto tra l'ambiente e l'uomo che lo abita.

L'Agriturismo Casa Turchetti si trova nel borgo medioevale di Cattugnano, frazione di Comano (MS) in una tranquilla zona della Lunigiana. Quest'antica dimora di campagna fortificata risale a meta 600 ed è stata rimessa a nuovo nel 2000.

Si trova in prossimità di un bosco di castagne che poi salendo in quota diventa faggeta in direzione passo del Lagastrello. Le quattro camere matrimoniali e i due appartamenti consentono ai gestori di mettere a disposizione diciassette posti letto. La struttura è aperta da metà aprile a metà ottobre, negli altri periodi solo weekend e le festività.

La clientela è rappresentata principalmente da famiglie di stranieri: olandesi, tedeschi, polacchi, nord europei, cechi, ecc. Il mercato straniero è stato aggiudicato grazie alla collaborazione da anni con un sito di prenotazioni sul quale gli ospiti hanno rilasciato recensioni generose con costanza e frequenza. Questo ha permesso all'agriturismo Casa Turchetti di essere ora tra i primi che vengono proposti a chi naviga per prenotare. L'utenza sceglie questo agriturismo circondato da bellissimi castagneti e con una meravigliosa vista sulla valle del Taverone per essere in mezzo alla natura rimanendo però vicino anche a luoghi turistici noti da visitare.

Al ristorante si apprezza la tipica cucina lunigianese ma ricercata grazie alla cura dei dettagli e all'utilizzo delle materie prime prodotte in azienda. Da segnalare la famosa "carne al testo di ghisa" ovvero gli animali di bassa corte (polli e conigli) allevati in azienda vengono cucinati con l'utilizzo della tipica pentola di ghisa.

Un particolare che caratterizza questa struttura sono le sale da pranzo: una nel vecchio oratorio della famiglia Turchetti e una altra ricavata nella antica stalla delle mucche che presenta ancora il soffitto a volta, le mangiatoie usate un tempo dal bestiame e il pozzo dove veniva raccolta l'acqua piovana. 

La Segheria dell'Abetina Reale è aperto tutto l'anno grazie all'impegno di Sara e Marcello che hanno scelto di vivere in questo magico luogo di crinale tra Emilia e Toscana. È un rifugio situato nel cuore di un grande bosco di abeti di proprietà demaniale, sulla sponda del torrente Dolo, da cui ricava energia pulita autoprodotta. Sorge dove un tempo c'era un villaggio di cantiere e segheria, e ancora ne porta il nome. Sopra Civago, sotto il monte Prado, a mezz'ora di cammino dal Passo delle Forbici, non lontano da San pellegrino in Alpe, è in una posizione centrale tra la Val Dolo e Civago, Casone di Profecchia e la Garfagnana. Sul cammino della via Matildica del volto Santo diretta a Lucca. La vecchia "casa del custode" è stata ristrutturata dal Parco Nazionale dell'Appennino tosco emiliano per ospitare gruppi. La struttura è formata da cucina, ristorante, camere singole doppie. Il Parco Nazionale concessionario titolare di questo bene demaniale ha trovato finalmente forme valide di collaborazione con privati. 

Il Mulino è situato all'interno di un castagneto secolare sulle rive del fiume Secchia sotto l'abitato di Cerreto Alpi (Re). L'alloggio, recentemente ristrutturato, è di proprietà del Parco Nazionale dell'Appennino tosco-emiliano e gestito dalla Cooperativa I Briganti di Cerreto. Dispone di dieci posti letto, disposti su due soppalchi, che sovrastano cucina, sala, e bagno. Tavoli, panche e barbecue sono a disposizione degli ospiti, prevalentemente famiglie e piccoli gruppi, che li apprezzano in modo particolare. I documenti fanno risalire il mulino al 1458 e testimoniano l'importanza che questo ha avuto nella povera economia del crinale sino al 1900. Si registrano circa mille presenze annue, distribuite principalmente in estate, autunno e inverno, e ciò è di certo testimonia in modo oggettivo l'apprezzamento che incontra da parte dell'utenza. La ricettività è completata con la disponibilità di tende - di proprietà o a noleggio - che possono essere posizionate nel vasto spazio esterno. La provenienza degli ospiti è prevalentemente del nord Italia ma non solo: arrivano persone anche dal sud e dall'estero. Dal legno e dalla pietra, che sono gli elementi che compongono la struttura, emanano storia e tradizione così come usi e i costumi delle genti d'Appennino. Lo sgorgare del fiume e il placido muoversi dei rami cullano chi decide di soggiornare qui isolato dal mondo. Qui dove non c'è segnale telefonico, non c'è Wi-Fi, non c'è internet, non c'è televisione: solo natura. 

(Maria Grazia Vasirani. Comunità redazionale diffusa)





Mulino Cerreto
Podere Conti
Casa Turchetti
 
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