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Riserva MAB Selve Costiere di Toscana

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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 42.184,98
  • Superficie a mare (ha): 947,58
  • Regioni: Toscana
  • Province: Livorno, Lucca, Pisa
  • Comuni: Calci, Capannori, Collesalvetti, Lucca, Massarosa, Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano, Viareggio
  • Provv.ti istitutivi: riconoscimento nel 2004 (Selva Pisana), conferma nel 2016 (Selve Costiere di Toscana)

 

 
Boschi allagati a San Rossore
Dal Monte Pisano al mare attraverso i campi

La Riserva

La Riserva di Biosfera Selve Costiere di Toscana è caratterizzata dalla contiguità di ambienti agricoli, forestali e paludosi delle pianure con aree agricole e forestali di collina e media montagna (Monti Pisani, Colline livornesi).
Questi ambienti sono il risultato di una lunga storia umana di bonifiche, tagli e rimboschimenti, e agricoltura.
Accanto o all'interno di questi ambienti antropici si sono conservati o formati ambienti naturali notevoli. Dune e spiagge, zone umide di pianura, molto importanti per gli uccelli migratori e gli anfibi e contenenti flora relitta; aree boschive, che includono sulla costa pinete di pino domestico ancora coltivate e utilizzate per pinoli; boschi igrofili, molto ricchi di biodiversità, allagati d'inverno; sulle colline meridionali (Monti Livornesi) fitti boschi di querce; sui Monti Pisani foreste di pini marittimi, castagni e altre latifoglie mesofile. Le aree agricole occupano la pianura con un paesaggio variegato di campi aperti, siepi e canali e aree collinari dove dal 17 ° secolo la coltivazione dell'olivo domina su terrazze con muretti a secco.
La funzione di conservazione è assicurata da normative specifiche: le aree centrali, i siti più preziosi, boschi e aree umide con un obiettivo prioritario di protezione della natura e scientifico; le zone cuscinetto zone naturali dove vengono praticate la selvicoltura, la pesca e la caccia controllata. Le zone di transizione sono aree agricole e piccole aree artigianali ben integrate nel contesto.
Nella Risrerva di Biosfera lo sviluppo economico, nonostante l'attuale crisi, beneficia della qualità offerta dal territorio: prodotti locali (olio, carne, formaggio, miele, pinoli), educazione ambientale, ecoturismo. Selvicoltura e agrucoltura sono molto attive.
Il sistema di governance, dal basso verso l'alto è in fase di costituzione: si compone di Laboratori tematici (su foreste, agricoltura, reti turistiche, paesaggio, Lago e aree umide ecc.), aperti a tutte le parti interessate. I Laboratori discutono un programma di gestione della Riserva di Bisfera e lo sottopongono alla Commissione per le attività umane e al Comitato scientifico; la Commissione presenta il programma di gestione alla Comunità di riserva (Parco + Sindaci dei 9 comuni) per approvazione.
La Comunità della Riserva si è formalmente insediata in giugno 2019.

Principali obiettivi

- rilanciare le attività selvicolturali (selvicoltura naturalistica) in montagna, comprese le filiere locali;
- rafforzare la rete di collegamento ecologico (siepi, filari, canali) fra le zone centrali;
- sviluppare una rete di itinerari pedonali, a cavallo, ciclabili;
- rafforzare la cooperazione fra le diverse amnministrazioni pubbliche del territorio
- fare della Riserva di Biosfera un polo di attrazione turistica di qualità.

Ricerca scientifica

La prossimità di Pisa, con le sue Università e le sue Scuole superiori (Normale, Sant'Anna), svolgono da decenni importanti attività di ricerca nella Riserva e ne stimolano sempre di nuove.
I Monti Pisani e i Monti Livornesi suscitano da secoli gli interessi di botanici, geologi e archeologi.
Sono in corso numerosi programmi di ricerca applicata, sulla vegetazione, l'ecologia (restauro ecologico del territorio), sulla fauna, l'idraulica, e soprattutto sulle buone pratiche agricole in pianura. All'intreno della Riserva l'Università di Pisa gestisce circa 1000 ettari di terreni agricoli con molte attività di ricerca agronomica applicata.

Monitoraggio

Il monitoraggio riguarda diversi aspetti. è stimolato da progetti LIFE di restauro ecologioco delel dune e di ambienti umidi; il complesso sistema di falda idraulica superficiale e profondo è studiato e monitorato. Sono in corso monitoraggi sugli Uccelli e sugli Anfibi.
Nella Riserva di nBiosfera è presente una torre di monitoraggio gestita dal JRC (Joint Research Center) della UE, che misura in continuo i flussi di carbonio della chioma e del suolo forestale, e centrali meteo.

La riserva di Biosfera Selve Costiere di Toscana è e vuole essere un luogo di sperimentazione di buone pratiche di gestione del territorio - un territorio fortemente urbanizzato - nel quale però è ancora possibile migliorare il paesaggio, la biodiversità e la qualità della vita.
I primi due anni di attività della Riserva della Biosfera hanno mostrato che essa è capace di progettare interventi, coinvolgere associazioni, enti, professionisti, le stesse imprese, e attrarre finanziamenti per attuare i progetti stessi (come dimostra il PIT Dalla pianura al mare, finanziato dalla Regione Toscana per 3 milioni di euro).

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