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Riserva Regionale Garzaia della Roggia Torbida



L'Area Protetta

Mappa di Avvicinamento
  • Ente Gestore: Provincia di Pavia
  • Sede: Piazza Italia, 2 - 27100 Pavia (PV)
  • Tel: 0382/597827
  • Fax: 0382/528524
  • Superficie: 8,40 ha
  • Provincia: Pavia
  • Istituzione: 1986


Capitolo

Unica garzaia dell'Oltrepò, data la morfologia del territorio qui non molto adatta allo sviluppo di queste colonie. Di dimensioni ridotte, costituisce un lembo residuo di vegetazione naturale circondato da terreni in cui predominano coltivazioni asciutte, come il mais, il grano, la barbabietola da zucchero e i pioppeti. La sua superficie, delimitata dalla strada Bottarone - Salice Terme, dalla ferrovia e dalla Roggia Torbida, è mantenuta umida dalla presenza di canali e di una falda acquifera talvolta affiorante. In queste condizioni si sviluppa una caratteristica vegetazione igrofila. In una zona dominata da un canneto nidificano degli aironi rossi, mentre in un vicino ontaneto vengono ospitati altri ardeidi gregari, come le nitticore. Oltre alla presenza di altri uccelli tipici di questi ambienti boschivi, i mammiferi sono rappresentati dalla faina e dal topolino delle risaie, abile nel costruire particolari nidi sferici sospesi alla vegetazione palustre.


Vegetazione

Il nome deriva dal dialetto "sgarza" = airone.
Sono tipicamente situate in ambienti umidi lungo i vecchi alvei dei fiumi, dei torrenti e spesso ove la falda acquifera è affiorante o si trova poco al di sotto della superficie del terreno. Le colonie di aironi sono spesso insediate in boschetti di ontano nero; infatti la presenza di ontaneti e saliceti è indispensabile per la loro nidificazione, ma questi boschi non sono che i resti delle vaste foreste che attorniavano paludi e specchi d'acqua nel periodo preistorico della Pianura Padana. In questi boschi l'ontano nero costituisce l'essenza dominante, accompagnato da esemplari di olmo, di pioppo bianco, di farnia e da gruppi di salici dove il suolo è più umido. Accanto ai giovani ontani, dove il fogliame non è ancora denso e fortemente ombreggiante, compaiono sambuchi e sanguinelli mentre sul terreno maggiormente impregnato d'acqua lo strato erbaceo è formato quasi esclusivamente da canne palustri, mazzesorde, e carici. 


Fauna

Nelle zone circostanti i campi coltivati a riso e la fitta rete irrigua ad essi collegata, costituiscono un irresistibile polo di attrazione perché garantiscono un'elevata disponibilità di cibo, essenzialmente rane, girini, crostacei e vermi. Nelle garzaie possono convivere aironi diversi ospitati su differenti specie arboree e ad altezze di nidificazione differenti a seconda delle esigenze specifiche dei vari nuclei. Periodi ben precisi dell anno scandiscono l'arrivo delle varie specie: gli aironi cenerini ad esempio sono i primi ad occupare parte della garzaia giungendovi alla fine di gennaio; seguono le nitticore, quindi le garzette e nella seconda metà di aprile gli aironi rossi e le sgarze ciuffetto: queste ultime essendo in numero limitato si aggregano alle più consistenti colonie di itticore e garzette.