(Favignana, 19 Gen 12) Il Sindaco di Favignana e Presidente dell'Area Marina protetta delle Isole Egadi, Lucio Antinoro, esprime stupore e viva preoccupazione per il testo inserito nel Decreto sulle liberalizzazioni proposto dal Governo, relativamente ad alcune misure per il rilancio delle estrazioni petrolifere in mare.
Il testo prevede infatti l'abbassamento del limite minimo per il posizionamento delle trivelle in mare, che passerebbe da 12 miglia (soglia comunque ritenuta dagli addetti ai lavori insufficiente per garantire la sicurezza ambientale delle coste) a 5 miglia, praticamente sotto costa. Inoltre, l'attività di ricerca e prospezione sarebbe liberalizzata in tutto il territorio nazionale e nel mare territoriale.
"Se il decreto venisse approvato con questa formulazione – ha commentato il Sindaco Antinoro – i mari circostanti le coste delle nostre isole si trasformerebbero nel Far West delle trivellazioni. Le prospezioni a fini di ricerca, gli inevitabili sversamenti di greggio e gli incidenti, mai da escludersi a priori, metterebbero a serio rischio non solo l'ambiente e i fondali della riserva marina delle Egadi, che è la più grande d'Europa, ma anche l'intero sistema economico e il tessuto sociale, che vivono di turismo e pesca. Una scelta del genere, con il rischio di incidenti come quello occorso alla piattaforma Deepwater Horizon in Florida, che possono avere contorni apocalittici ed effetti devastanti, potrebbe mettere in ginocchio una intera comunità."
"Non comprendiamo né condividiamo questa scelta miope e dannosa – prosegue il Presidente dell'AMP Isole Egadi -, e ci attiveremo in tutte le sedi, in sinergia con gli altri Comuni delle Isole Minori, per chiedere al Governo, al Ministro dell'ambiente e al Presidente della Regione la cancellazione della norma. Le isole minori e le coste italiane stanno investendo sulla sostenibilità e sul turismo, e non si può vanificare gli sforzi di tanti anni in un colpo solo."
L'Ufficio Comunicazione dell'AMP Isole Egadi