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Un mare di Cultura, alla scoperta dei tesori sommersi della Campania

Giornalisti specializzati, nazionali ed esteri, hanno viaggiato per 5 giorni attraverso le aree marine protette della Regione per ammirare il meraviglioso mondo sottomarino

(Massa Lubrense, 19 Ott 17) Un progetto innovativo per portare in superficie i tesori sommersi della Campania. Le aree marine protette della regione insieme per la prima volta per promuovere il turismo subacqueo e archeologico. Un mondo meraviglioso, ricco di storia e di biodiversità ma non sempre conosciuto. Per questo la regione Campania ha finanziato "Un mare di cultura", un Press Tour che ha coinvolto giornalisti specializzati di testate nazionali ed estere in un breve viaggio di 5 giorni via mare con soste a terra per incontri con le realtà locali. Si è andati dal porto romano di Santa Maria di Castellabate, alle ville marittime e alla biodiversità di Punta Campanella e della penisola sorrentina, dai resti archeologici di Baia e Gaiola al porto romano di Ischia. Tra i partecipanti, giornalisti de Il Corriere della Sera, Il messaggero, Il Sole 24ore, l'Ansa, El Mundo e France Press. 

Il tour è partito da Santa Maria di Castellabate con la conferenza di apertura a cui hanno partecipato il vice sindaco della cittadina di Benvenuti al Sud, Luisa Maiuri, il presidente del Parco nazionale del Cilento, Tommaso Pellegrino, il Comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, Alberto Mandrillo e il Presidente dell'AMP Punta Campanella, Michele Giustiniani. Ha moderato, presentando l'iniziativa, Antonino Miccio, direttore dell'AMP di Punta Campanella e dell'AMP Regno di Nettuno.

Poi sono cominciate le visite guidate, con Alessandra Benini, esperta di archeologia subacquea e le guide dell'AIGAE (associazione italiane guide ambientali escursionistiche). Visita al Parco nazionale del Cilento, al porto romano di Santa Maria di Castellabate e all'isolotto di Licosa.

Il giorno dopo appuntamento a Punta Campanella, raggiunta via mare- a bordo di " Scorfanella", la nuovissima imbarcazione dell'area marina protetta di Punta Campanella, realizzata dai fratelli Aprea nei cantieri di Castellammare di Stabia- per ammirare le ville marittime romane, il santuario di Atena e le torri di avvistamento costiere. Breve sosta a Piano di Sorrento con l' incontro con due sub rinomati del luogo, i coniugi Enrico e Rosaria Gargiulo, pionieri delle immersioni sorrentine e in passato campioni mondiali di fotografia subacquea. Tanti gli aneddoti e i racconti sulla subacquea in penisola, sulla scoperta delle meraviglie sommerse, dei colori e delle forme che si possono vedere soltanto sott'acqua. Il professore Sandulli dell'Università Parthenope di Napoli ha invece illustrato le caratteristiche e le peculiarità della ricca biodiversità presente nel Parco Marino di Punta Campanella. L'incontro si è svolto all'antico Bagno Nettuno ed è stato moderato dal giornalista Antonino Siniscalchi, corrispondente de "Il Mattino". Al termine, cooking show con i piatti, a base di pesce locale, dello chef Alfonso Russo. 

Da lì il tour è proseguito verso il Parco sommerso Baia, con introduzione del responsabile del Parco, Enzo Maione e visita in barca al sito e via terra al complesso archeologico delle terme. Il quarto giorno visita al Parco sommerso di Gaiola, presentato dal responsabile del Parco Maurizio Simeone con proiezione in diretta di ripresa subacquea del sito e visita in barca dal fondo trasparente.

Il quinto e ultimo giorno, tappa ad ischia per visitare l'AMP Regno di Nettuno con approfondimenti ed illustrazioni delle ultime acquisizioni nello scavo subacqueo del porto romano di Aenaria a cura di Alessandra Benini. Poi le proiezioni in diretta di riprese subacquee e visita in barca dal fondo trasparente.

Il tour si è concluso con la conferenza stampa finale, al Castello Aragonese di Ischia, a cui hanno partecipato il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, l'assessore alla comunicazione di Ischia, Annamaria Chiariello, l'ammiraglio Arturo Faraone, direttore marittimo della Campania e rappresentante legale dell'AMP Regno di Nettuno, e il direttore dell'Amp Punta Campanella Antonino Miccio.

E' partita così la sfida per rilanciare il turismo subacqueo, un settore in crescita ma che va sostenuto, con più di 20 diving, migliaia di immersioni e visite nei fondali delle aree marine protette campane. Numeri importanti ma che si vuole far crescere in modo da favorire un turismo sostenibile, ecocompatibile, che concilia la tutela con la fruizione di siti meravigliosi ma non sempre conosciuti perché sommersi.

"Esiste uno straordinario patrimonio culturale ed uno dei più grandi patrimoni di biodiversità e paesaggi d'Europa, che però è sommerso nel mare della Campania- spiega Antonino Miccio, direttore dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella e direttore F.F. del Regno di Nettuno- Scopo dell' iniziativa è stato quello di portare alla superficie le meraviglie archeologiche e biologiche delle nostre coste ed incrementare, attraverso i canali comunicativi della stampa specializzata, i flussi di turismo sostenibile verso i nostri territori."



Il direttore AMP Punta Campanella, Antonino Miccio
 
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