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Una flotta di pescherecci per pulire il mare della Campania

Ieri a Castellabate la conferenza di presentazione del progetto Remare, coordinato dall'Area Marina Protetta di Punta Campanella. 510 imbarcazioni di pesca attrezzate per recuperare rifiuti in mare.

(Massa Lubrense, 30 Ago 19) 510 pescherecci, 15 porti di partenza, da Pozzuoli a Sapri. Oltre 50mila ettari marini interessati, da Ischia alla costiera e fino al Cilento. Una grande rete per pescare rifiuti dal mare della Campania per tre mesi. È stato presentato ieri a Castellabate il progetto Remare, finanziato dalla Regione Campania grazie a fondi europei. Obiettivo raccogliere tonnellate di rifiuti dal mare ma anche sensibilizzare pescatori e cittadini nei confronti di un'emergenza da affrontare senza più indugi. 

L' Area Marina Protetta di Punta Campanella è capofila del progetto. L' Amp Regno di Nettuno e il Parco Nazionale del Cilento,  con le aree marine di Castellabate e Costa degli Infreschi, sono i partner insieme a tutte le associazioni e cooperative di pesca: Federazione regionale della pesca, Federazione nazionale delle imprese di pesca, Confcooperative Fedagripesca Campania, Agci pesca Campania, Lega regionale delle cooperative e mutue della Campania

Le imbarcazioni saranno attrezzate con bag per raccogliere i rifiuti "pescati" durante le quotidiane attività di pesca. Sarà fornito anche un kit per lo smaltimento. Una volta nel porto, i rifiuti saranno consegnati alle società di smaltimento dei rispettivi comuni interessati.

" Siamo molto soddisfatti per la grande sinergia che si è venuta a creare tra enti e pescatori.- osserva Antonino Miccio, direttore Amp Punta Campanella e Regno di Nettuno- Ringraziamo la Regione Campania e tutte le associazioni di categoria della pesca. Ci aspettiamo grandi risultati in termini pratici ma anche di informazione e sensibilizzazione verso un problema da affrontare con la collaborazione di tutti."

La conferenza stampa di presentazione si è svolta ierit a Villa Matarazzo nel comune di Santa Maria di Castellabate. Antonino Miccio ha moderato l'incontro a cui hanno partecipato: Tommaso Pellegrino, presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il contrammiraglio Pietro Vella, presidente dell'Amp Regno di Nettuno, Maria Passari, responsabile dell'ufficio centrale pesca e acquacoltura fondi comunitari 2014/2020, Nicola Caputo, consigliere regionale delegato all'agricoltura e alla pesca, Carmela Guidone, responsabile centro educazione ambientale Punta Campanella,  Marco Gualtieri, presidente di Seeds & chips, Franco Andaloro, ricercatore delle risorse biotiche Stazione biologica Anthon Dhorn e rappresentanti delle varie associazioni e cooperative di pesca.

Una flotta di pescherecci per pulire il mare della Campania
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