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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Area Marina Protetta Punta Campanella:
    • Superficie a mare (ha): 1.539,00
    • Regioni: Campania
    • Province: Napoli, Salerno
    • Comuni: Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Positano, Sant'Agnello, Sorrento, Vico Equense
    • Provv.ti istitutivi: DMAMB 12/12/1997 - DM 13/06/00
    • Elenco Ufficiale AP: EUAP0946
  • Altre aree protette gestite:
    • Sito d'Interesse Comunitario Isolotti Li Galli
    • Sito d'Interesse Comunitario Scoglio del Vervece
    • Sito d'Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale Fondali marini di Punta Campanella e Capri
    • Sito d'Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale Punta Campanella

 

 
Torre Campanella

Archeologia

L'area compresa tra il fiume Sarno e Punta Campanella dall'VIII sec. a.C. vede la presenza di una comunità di villaggi indigeni che verso la metà del VI secolo a.C. si sposta sulla costa (Pompei-Stabia) e negli scali commerciali della Penisola Sorrentina, punti di passaggio dei traffici etruschi. Verso la fine del V sec. a C. tutta la Campania cade progressivamente in mano agli Osco-Sanniti, popolazioni italiche che discendono dai monti del Sannio, e, da Cuma a Poseidonia (Paestum), l'unica isola di grecità rimarrà Neapolis, fondata dagli Eubei (primi colonizzatori greci d'occidente). Dalla fine del IV comincia la penetrazione romana che sarà definitiva dal 90/80 a.C.

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Fondale
Fondale Vervece

Il Paesaggio

L'istituzione dell'Area Marina Protetta "Punta Campanella", ha lo scopo di preservare uno dei tratti della costa italiana più belli e rigogliosi dal punto di vista naturalistico, sia per l'ambiente terrestre che per quello subacqueo. I circa 40 Km di coste della Penisola Sorrentina sono un susseguirsi di verdi promontori e accoglienti insenature, famosa è la Baia di Ieranto che offre allo spettatore un paesaggio unico nella sua bellezza.

  • Vervece Zona "A"
    Lo scoglio del Vervece, situato a circa mille metri dal porticciolo di Marina della Lobra (Massa Lubrense), è un vero Santuario del mare per la presenza a -12 metri della statua della Madonnina che protegge le immersioni dei sub.

  • Vetara Zona "A"
    Il piccolo scoglio di Vetara poggia su un fondale di circa cinquanta metri, le sue pareti degradano alternando dolci pendii a ripide cadute. Flora e fauna l'abbelliscono fin dai primi metri e un rigoglioso "coralligeno" colonizza ogni anfratto.
Penisola Sorrentina
Penisola Sorrentina

Flora e paesaggio

L'area Marina Protetta di Punta Campanella è inserita in un paesaggio dalla elevata "biodiversità", oggetto di studi scientifici degli studiosi di tutto il mondo. La sua varietà è favorita da particolari microclimi, dovuti ad un assetto geomorfologico accidentato, dove versanti aridi e assolati si alternano a profondi valloni, ambienti umidi ove è possibile ritrovare il raro fenomeno dell'inversione vegetazionale e numerosi endemismi botanici e faunistici.
La costa è caratterizzata da pareti calcaree a tratti ripide e accidentate, specie sul versante meridionale, o dolcemente degradanti verso il mare e ricoperte da materiale piroclastico. Numerose insenature e anfratti creati da fenomeni erosivi, la pioggia, il vento ma soprattutto il mare, costituiscono un meraviglioso spettacolo naturale.

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Avifauna

Nell'ambito dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella gli uccelli sono forse tra gli animali più facilmente individuabili, specialmente in estate quando i maschi si impegnano nella difesa del territorio con versi e canti territoriali.
Tra i falconidi va segnalato in particolare il gheppio (Falco tinnuculus), spesso osservabile mentre scruta dall'alto il territorio di caccia. Molto più raro invece il falco pellegrino (Falco peregrinus) che picchia a più di duecento chilometri orari sulle prede. Tra gli accipitriformi sono presenti la poiana (Buteo buteo) e lo sparviero (Accipiter nisus), visibili durante il loro passo migratorio.
In effetti, le isole dell'Arcipelago campano e la stessa Penisola Sorrentina costituiscono dei punti di passaggio ideali per l'avifauna migratoria che utilizza le rotte mediterranee nei suoi spostamenti tra l'Africa e l'Europa.
Siti di particolare interesse per chi ama il birdwatching sono il Monte San Costanzo (Termini, mt. 497), il Monte Sant'Angelo (Montechiaro, mt. 435) e la Malacoccola (Sant'Agnello, mt. 524).
Non è difficile inoltre osservare anche la civetta (Athene noctua), l'assiolo, l'allocco, il barbagianni, il corvo imperiale, il torcicollo (Jynx torquilla), il picchio rosso maggiore, l'usignolo, il tordo bottaccio (Turdus philomelos), il tordo sassello (Turdus iliacus), l'allodola, la beccaccia, il cuculo, il balestruccio, l'occhiocotto (Sylvia melanocephala), la capinera, il luì piccolo, la cinciallegra, la cinciarella, lo scricciolo, il fringuello, il verzellino (Serinus serinus), il verdone e il variopinto cardellino.

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