Istituita nel 1993, la Riserva Naturale Regionale del Mont Mars si estende per 390 ettari sul versante orografico sinistro della bassa Valle del Lys. Essa è situata nel territorio del comune di Fontainemore, alla testata del vallone solcato dal Torrente Pacoulla. La Riserva si sviluppa tra i 1670 m e 2600 m di altitudine, presentando una varietà di ambienti tipicamente alpini di notevole interesse:
Il territorio compreso nei confini
della Riserva risulta inserito all'interno delle sequenze indicate in
bibliografia come "zona Sesia - Lanzo" ed in particolare nella falda
"interna" caratterizzata da prevalenti micascisti eclogitici. In
bibliografia tali rocce sono state talvolta ulteriormente suddivise a
seconda della presenza di minerali prevalenti ed evidenti (granati, …).
La
tettonica orogenetica ha però consentito di inglobare all'interno della
litologia prevalente alcuni relitti della "falda Piemontese dei
Calcescisti con Pietre Verdi" nonché lenti isolate di marmi impuri.
Le
evidenze delle prime si possono ritrovare in affioramenti di modeste
dimensioni all'interno dei quali si apprezzano litotipi del substrato
(anfiboliti, prasiniti, …) e delle coperture miste terrigenene calcaree
(calcescisti) sovente associate ai micascisti incassanti senza
soluzione di continuità (calcemicascisti).
Le strutture plicative alla scala dell'affioramento sono sovente ben evidenti.
I
marmi sono il probabile retaggio delle strutture calcaree formatisi in
ambiente marino marginale ed inglobati all'interno dei micascisti
dell'"unità Sesia - Lanzo" all'interno della quale si ritrovano
affioramenti di modeste dimensioni.
In periodo quaternario la
morfogenesi dapprima glaciale ed in seguito torrentizia ha sovrimposto
alle strutture originarie del substrato roccioso in prevalenza le forme
tipiche dell'ambiente glaciale ed in modo subordinato quelle
dell'ambiente periglaciale. Si riconoscono pertanto le rocce montonate
sia dei versanti della vallata principale che le forme di
sovrescavazione ben conservate ed attualmente colmate da bacini
lacustri (Barma, Lei Long, …) intervallate da spettacolari (quasi
didattiche) soglie glaciali montonate. Il grado di fratturazione
dell'ammasso roccioso si presenta vario passando da affioramenti scarsi
e di limitata estensione di rocce poco o punto fratturate per arrivare
a vere e proprie aree di deformazione gravitativa profonda (DGPV)
riconosciute grazie alla presenza di ammassi scompaginati in
corrispondenza di creste spartiacque o di sdoppiamenti di cresta.
L'ambiente geologico s.l. della Riserva conserva i relitti del
passaggio della massa glaciale ai quali si è sovrimposta l'azione dei
corsi d'acqua che non ne ha peraltro obliterato le testimonianze.
Gli ammassi di depositi detritici spigolosi di dimensione varia con
associati massi talvolta di volume di alcuni metri cubi sono frutto
dell'accumulo da parte del ghiacciaio (morena laterale) ma anche delle
periodiche cadute dalle pareti rocciose sovrastanti. Pertanto la
difficoltosa interpretazione potrebbe portare a definire una genesi
errata per tali litologie che sono state cartografate distinguendole
per la pezzatura dei blocchi che le compongono e per la presenza o meno
di vegetazione ma non per la loro genesi. Alcuni massi isolati presenti
in posizione da ricondurre indubbiamente all'azione glaciale sono
invece stati cartografati come massi erratici.
Dove la massa glaciale non è intervenuta con l'azione esarativa, e dove
le pendenze non sono eccessive, i versanti hanno avuto modo di produrre
una coltre coluviale, comunque di pochi centimetri di spessore, che
consente la crescita di vegetazione erbacea. Anche in fondovalle
l'alterazione dei materiali presenti in affioramento ha consentito, in
seguito al ritiro del ghiacciaio, l'impostazione della vegetazione
erbacea.
Le forme di sovrescavazione glaciale sono state colmate dagli attuali
laghi, alcuni dei quali in avanzato stato di eutrofizzazione (Lei Long,
…) e pertanto sono stati cartografati i depositi palustri nelle aree
circostanti alcuni laghi. Tali elaborati sono in fase di completamento
e verranno pubblicati in un secondo momento.