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Punti d'interesse

Da Monte Catillo vista su Villa Gregoriana
Da Monte Catillo vista su Villa Gregoriana

Cenni storici sull'area di M. Catillo

La Riserva di M. Catillo, che prende il nome dal mitico personaggio proveniente dall'Arcadia a cui si fa risalire la fondazione della città di Tivoli, presenta interessanti segni di attività umane del passato: tracce di antichi insediamenti pastorali, resti di ville romane, sepolture, acquedotti, cisterne e torri medievali. Tipiche della zona sono le numerose "calcare", particolari fornaci usate fino a pochi decenni fa per "cuocere" i sassi calcarei e preparare la calce per l'edilizia locale.
Il territorio della Riserva di M. Catillo è strettamente collegato alle vicissitudini dell'antichissima città di Tivoli, collocata interamente al suo interno.

Altre informazioni


 
Cascata dell'Aniene
Cascata dell'Aniene

Uno sguardo su Tivoli

Tivoli, l'antica Tibur assoggettata dai Romani nel 338 a.C., conserva diverse testimonianze di epoca romana, tra cui le mura, templi come quelli della Sibilla e di Vesta che si affacciano sulle cascate dell'Aniene, resti di ville. Fuori del centro cittadino, lungo la via Pomata (272 a.C.), sono visibili resti di residenze di epoca repubblicana e imperiale come quelle di Bruto e Cassio.
All'uscita del casello autostradale, in pochi minuti si raggiunge Villa Adriana (II secolo d.C.), residenza e capolavoro dell'imperatore Adriano, affascinante e ben conservata. Si estende su circa sei ettari e conserva diversi siti ed edifici: il Canopo, il Teatro, le Terme, lo Stadio.
Altro gioiello che si offre alla visita è Villa d'Este, famosa soprattutto per i suoi giardini, progettati da Pirro Logorio, caratterizzati dalle numerose fontane di forma e grandezza diverse, adornate di statue e sculture. L'acqua che alimenta le fontane è quella del fiume Aniene.
Le acque dell'Aniene sono deviate ad alimentare anche Villa Gregoriana (inizi XIX secolo), caratterizzata da una spettacolare cascata su cui si affaccia un belvedere.
Nel centro storico altri aspetti di interesse monumentale sono le chiese di diverse epoche San Silvestro, San Pietro e Santo Stefano, tutte in stile romanico (XI-XII secolo), Santa Maria Maggiore (IX secolo); palazzi ed edifici che nel rinascimento furono costruiti o restaurati ad opera di Ippolito II d'Este, nominato nel 1550 governatore di Tivoli, come la Cattedrale di San Lorenzo (V secolo) e la già nominata Villa d'Este.


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