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Riserva Naturale Regionale Nazzano, Tevere-Farfa

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Punti d'interesse

Castello di Nazzano
Castello di Nazzano

Nazzano

La splendida posizione panoramica sulla valle del Tevere e il caratteristico assetto urbanistico a spirale fanno di Nazzano un piccolo gioiello di architettura. Attraverso un'unica strada, che si snoda per il centro storico, si giunge fino al castello duecentesco che domina dall'alto il grazioso abitato.


 

Torrita Tiberina

Posto sul ciglio della scarpata che qui delimita la valle del Tevere, il paese è stato tra i possedimenti dei Savelli, degli Orsini, dei Massimo e dei Torlonia. A dominare il centro storico è il castello Savelli, con fossato e ponte levatoio. Alcune torri pure d'età medievale testimoniano del ruolo di controllo commerciale avuto in passato lungo la valle fluviale, di cui dal belvedere dove vi trovate si apprezza un magnifico panorama. Nel cimitero del paese è sepolto Aldo Moro, l'uomo politico ucciso dopo un drammatico rapimento dalle Brigate Rosse nel 1978.


 

Montopoli di Sabina

Il paese di Montopoli, situato a quota 331 metri s.l.m., vanta il privilegio di offrire la visione di una ininterrotta sequenza di magnifici panorami per la sua particolare collocazione sulla cresta di una verde collina che consente di spaziare l'intero orizzonte. Montopoli ha un territorio molto vasto che va dall'abitato di Passo Corese fino all'abitato di Poggio Mirteto, delimitato, ad est dal fiume Tevere ed a ovest dal torrente Farfa. L'origine del nome sembra derivare da Mons Poilionis che si modificò in Mons Operis per la operosità dei suoi abitanti e successivamente in Montis Opuli per la ricchezza della sua terra. La storia narra che intorno al mille passò sotto l'Abbazia di Farfa e da quell'epoca in poi risentì di tutti gli eventi che riguardarono la famosa Abbazia, fu coinvolta nelle lotte fra imperatori e papi dove gli abitanti si distinsero per il loro comportamento da fedeli guerrieri. Nel 1243 per ordine del Papa Gregorio IX, Montopoli fu saccheggiata e distrutta, fu prima borgo e poi elevato a comune. Dopo la ricostruzione cominciò il periodo della Signoria. Montopoli passò poi agli Orsini e ai Felici. Oggi Montopoli di Sabina è conosciuta soprattutto per l'eccellente qualità dell'olio di oliva e per la bontà del nettare che il suo territorio produce fin dai tempi del concittadino Numa Pompilio.


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