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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 1.901,00
  • Regioni: Lazio
  • Province: Viterbo
  • Comuni: Tuscania
  • Provv.ti istitutivi: LR 29 6/10/1997
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP1036

 

 

La Riserva Naturale di Tuscania

La Riserva Naturale di Tuscania, istituita nel 1997 con la L.R. 29, si estende per 1901 ha, compresi interamente nel comune di Tuscania. L'Ente Gestore è la Provincia di Viterbo che, in collaborazione con il Comune di Tuscania, la gestisce con le finalità di garantire e promuovere la conservazione e la valorizzazione del territorio e delle risorse naturali e culturali dell'area, tutelare e recuperare gli habitat naturali, conservare le specie animali e vegetali, promuovere lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali interessate e valorizzare le risorse naturali a fini educativi e ricreativi.
Il territorio della Riserva è prevalentemente collinare, si passa infatti dai valori massimi di 224 m s.l.m. della località di San Savino (parte nord della Riserva) ai valori di 170-190 m, del centro urbano di Tuscania e a valori minimi di 30-40 m, lungo il fiume Marta e nelle zone all'estremo Sud del territorio. L'orizzonte è inciso da solchi e forre di notevole valenza paesaggistica, ricche di vegetazione, in cui scorrono il Marta ed i suoi affluenti. Dappertutto restano segni del passato, concedendoci in alcuni punti, le strutture dei tipici paesaggi di questa parte dell'Italia, che accoglie la rigogliosa asprezza della Maremma Laziale interna, i declivi della Maremma Litoranea e le successioni di piani e gole dell'Etruria interna viterbese.

Altre informazioni

Vegetazione e fauna

La Riserva "ospita" al suo interno ben due Siti di Importanza Comunitaria (SIC): il SIC IT6010020 Fiume Marta (alto corso) ed il SIC IT60100036 Sughereta di Tuscania, individuati e perimetrali dalla Comunità Europea per la presenza di habitat e specie "a rischio" e per questo considerate aree di particolare interesse naturalistico.

Il corso del Marta rappresenta comunque il cuore della Riserva. Lungo il fiume, soprattutto nel tratto settentrionale, rimangono ampie fasce di vegetazione igrofila e ripariale: pioppi, ontani, salici e fasce di canneto.

Fauna

Cinghiale Istrice Martin Pescatore
Moscardino Volp

Flora

Corniolo Biancospino comune Biancospino selvatico
Fusaggine Orniello Caprifoglio
Prugnolo Cerro Leccio
Sughera Rosa selvatica

Altre informazioni

Aspetti geologici

L'intera Provincia si sviluppa prevalentemente su di un territorio edificato dall'attività esplosiva di tre importanti complessi vulcanici: quello Vulsino, il più settentrionale e dominato al centro dalla vasta depressione lacustre di Bolsena, quello Vicano, con al centro il Lago di Vico e quello Cimino, subito a sud-est del capoluogo. La bellezza e la ricchezza dell'intera provincia sono strettamente legate alla natura geologica del suo territorio che offre, oltre ad inaspettati spunti paesaggistici, un terreno in cui il vulcanismo ha regalato abbondanza di elementi rendendolo particolarmente prezioso per lo sviluppo dell'agricoltura.

Altre informazioni

Storia e archeologia

L'area compresa all'interno della Riserva consiste nella porzione del territorio di Tuscania più ricca di evidenze archeologiche.
La zona che presenta la maggior quantità di testimonianze storiche importanti, anche ai fini della fruizione turistica, é, ovviamente, quella costituita dal centro storico basso medievale di Tuscania e dalle colline di Rivellino e S. Pietro, famose anche per gli eccezionali complessi architettonici delle chiese di S. Maria Maggiore e S. Pietro. Il territorio risulta denso di testimonianze archeologiche di età etrusca e romana. La maggior parte delle evidenze presenti nel territorio è costituita da "aree di frammenti fittili" e da tombe a camera, isolate o raggruppate in necropoli anche molto ampie che si trovano sui pianori limitrofi alle valli del Marta e del Maschiolo e dei loro affluenti o nelle zone dove le suddette valli si allargano in pianure abbastanza ampie.

Altre informazioni

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