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Progetti pilota


Verranno realizzati 4 progetti pilota volti al miglioramento della fruizione delle saline in chiave eco-sostenibile.

Nella Salina di Comacchio verrà ristrutturata la Torre Rossa (o Forte S. Giuseppe) edificio del XVI sec. con pianta a stella e bastioni di difesa (demoliti attorno al 1940). La torre, probabilmente l'unico edificio preesistente alla creazione della Salina, era destinata all'acquartieramento dei soldati prima e dei finanzieri poi. Il progetto pilota sarà volto al suo recupero nell'ambito dei percorsi naturalistici che è possibile effettuare in salina, facendola diventare un punto di avvistamento per il birdwatching. Il suo restauro potrà permettere nel futuro la creazione di nuovi itinerari, prendendola come base di partenza o di arrivo per tragitti non ancora praticati. Per il suo importante valore storico-culturale, nonché per la sua posizione "strategica" per praticare il birdwatching, la sua rivalorizzazione si pone in linea con gli obiettivi perseguiti dal progetto.

Nella Salina di Cervia il progetto pilota avrà come finalità il recupero e l'allestimento della vecchia Torre Esagonale dell'Acquedotto come punto di partenza per un itinerario culturale all'interno delle Saline. La Torre infatti, in disuso da molti anni, presenta una buona collocazione in prossimità del Centro Visite Saline, sull'antica via Bova, e con la realizzazione dell'intervento introdurrà i contenuti storici del percorso.
In attuazione dello stesso obiettivo si propone la riqualificazione ambientale di una maggior porzione di area adiacente alla Torre Esagonale  prevedendo la demolizione di un fabbricato destinato a pro servizio che allo stato attuale si presenta fatiscente, realizzato con materiali poveri e le cui caratteristiche costruttive non ne garantiscono la stabilità statica, la rimozione e lo smaltimento della relativa copertura in cemento-amianto, il ripristino della superficie ottenuta dalla demolizione.

Nella Salina di Sicciole il progetto pilota sarà finalizzato ad una fruizione più rispettosa dell'ambiente in modo che i visitatori possano scoprire la bellezza dei luoghi visitati in tutta tranquillità, godendo di ogni particolare senza interferenze esterne. Pertanto verrà sistemato un itinerario nuovo di 1300 m che scorrerà parallelamente alla strada destinata ai veicoli a motore e attualmente unico accesso, ma ad una distanza tale da ridurre al minimo i rumori. L'itinerario sarà rialzato sull'acqua e sarà dotato di una staccionata in legno; si cercherà di realizzare una soluzione rispettosa dell'ambiente con l'utilizzo di tipi di legno resistenti alle intemperie senza l'utilizzo di sostanze chimiche.

Nella Salina di Strugnano verrà ricostruito l'argine e il sentiero pedonale di accesso; il progetto pilota sarà volto ad una migliore fruizione del sito ma anche alla protezione del suo ambiente; infatti al limite inferiore del porto dei pescatori di Strugnano si farà una barriera scorrevole per evitare che le imbarcazioni dei pescatori entrino nella zona protetta della laguna Chiusa. Contestualmente si prevede la ricostruzione dell' intero piccolo porto per i pescatori con una piattaforma per le le loro attività. Per limitare le attività e proteggere la parte interna della laguna è infatti necessario evitare l'attracco delle barche dei pescatori.

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