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Area Marina Protetta Isola dell'Asinara

Punta dei Corvi

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    Il sito
    250 m al largo della punta è collocato il gavitello sommerso su un fondale roccioso di circa 14 m. Il fondo degrada dolcemente fino a circa 28 m con un'alternanza di rilievi rocciosi e posidonia.
    Le rocce sono costituite da brevi contrafforti e da accumuli di massi che formano numerosissimi anfratti e zone d'ombra. Sono possibili numerosi percorsi da seguire con attenzione perchè è facile perdere l'orientamento per il ritorno.

    I valori
    Il fondale è un continuo susseguirsi di emergenze rocciose dall'aspetto squadrato, fessurate, da accumuli di massi e da macchie di posidonia che cresce anche su roccia. Nelle pozze di detrito dove vegeta la posidonia è possibile osservare grandi nacchere (Pinna nobilis).
    Sono molto comuni nudibranchi delle specie Cratena peregrina e Flabellina affinis, mentre con un po' d'attenzione sulle grosse spugne nere è possibile individuare piccoli esemplari di Trapania maculosa. Nelle pareti in ombra e nelle fessure sono diffuse colonie di Eunicella cavolinii e del briozoo Pentapora fascialis.
    Nuvole di castagnole nuotano sopra le pietre tra le quali sono comuni cernie, corvine e grossi tordi. Saraghi e orate sono dovunque, mentre i dentici nuotano alle maggiori profondità.


    Punta dei Corvi - il Percorso Blu
    Punta dei Corvi - il Percorso Blu
    Punta dei Corvi, la transizione tra la zona illuminata e la zona in ombra è evidenziata dal repentino cambiamento di copertura
    Punta dei Corvi, la transizione tra la zona illuminata e la zona in ombra è evidenziata dal repentino cambiamento di copertura
    Una nacchera
    Una nacchera
     
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