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Giornata conclusiva della campagna di sensibilizzazione sui rifiuti marini Clean Sea LIFE, "progetto bandiera" del programma LIFE della Commissione Europea

Due eventi in live streaming, alle ore 10.30 e alle 15.00

(Porto Torres, 21 Gen 21) Il Parco Nazionale dell'Asinara organizza venerdì 22 gennaio 2021 la giornata conclusiva di Clean Sea LIFE, progetto di sensibilizzazione sui rifiuti marini di cui è capofila, che in quattro anni ha coinvolto 170.000 cittadini, rimosso 112 tonnellate di spazzatura dai mari e ispirato normative per ridurre la pressione dei rifiuti in mare. Avviato alla fine del 2016 il progetto, che si concluderà il 31 gennaio 2021, è divenuto 'progetto bandiera' del programma LIFE della Commissione Europea.

La giornata sarà suddivisa in due momenti, entrambi trasmessi in streaming: nel primo evento, alle 10.30, una riflessione sull'impatto di Clean Sea LIFE nella lotta ai rifiuti marini in Italia, interverranno il Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, l'on. Paola Deiana, relatrice del disegno di legge Salva Mare, il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Amm. Giovanni Pettorino, il Direttore Generale della Pesca del Ministero dell'Ambiente, Riccardo Rigillo, il Direttore del Programma LIFE della Commissione Europea Angelo Salsi, il Commissario Straordinario e il Direttore del Parco Nazionale dell'Asinara Gabriela Scanu e Vittorio Gazale. Nel pomeriggio, alle 15.30, spazio all'analisi di dettaglio delle attività, presentate dai partner Parco Nazionale dell'Asinara, CoNISMa - Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e Centro Velico Caprera. Interverrà Giulia Carboni, dell'Agenzia EASME della Commissione Europea.

Clean Sea LIFE, co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma LIFE, ha creato una communità di oltre 170.000 subacquei, diportisti, pescatori, studenti e cittadini impegnati attivamente per la protezione delle coste e fondali italiani. Alla comunità hanno aderito anche 500 fra centri subacquei, nautici e di pesca, operatori turistici e balneari, istituti e grandi aziende, che hanno intensificato la lotta al 'mare di plastica' riducendo la produzione di rifiuti e promuovendo l'impegno attivo dei loro clienti. Oltre 1.000 gli incontri con il pubblico, fra conferenze nei musei, circoli e associazioni, lezioni in classe, eventi in spiaggia o su navi militari, con seminari di formazione che hanno coinvolto 300 docenti e 5.000 studenti. Oltre 112 tonnellate di rifiuti rimosse dall'ambiente in quattro anni, di cui 92 emerse grazie alla più vasta operazione di pulizia sottomarina mai organizzata in Italia, che ha coinvolto pescatori professionisti, subacquei ricreativi e militari e ha portato alla rimozione di oltre 600 reti, nasse e lenze 'fantasma', perdute e spesso ancora in pesca.

Clean Sea LIFE ha poi offerto supporto alle istituzioni, elaborando studi e ricerche per fornire alle autorità locali, nazionali ed europee dati necessari a elaborare leggi e disposizioni per limitare i rifiuti in mare. Il progetto ha contribuito al bando delle microplastiche nei cosmetici in Italia, ed è stato presentato come Best Practice al G7 Plastics Workshop 2017 dal Ministero dell'Ambiente. Clean Sea LIFE si è distinto inoltre per le attività di 'pesca di rifiuti', mobilitando la flotta più numerosa mai impegnata nella pulizia dei fondali. Ne è emerso un modello virtuoso che Clean Sea LIFE è stato chiamato a condividere con il Parlamento italiano, che ha potuto affinare in tempo reale il disegno di legge 'Salva Mare' basandosi sui risultati delle sperimentazioni sul campo. L'attività ha profondamente colpito anche Papa Francesco, che ha incontrato pescatori e responsabili di progetto, augurandosi che questa esperienza sia ripresa in Italia e all'estero.  Cinque Comuni e due Parchi, grazie a Clean Sea LIFE, hanno adottato iniziative permanenti di lotta ai rifiuti marini, vietando il lancio massiccio dei palloncini e smaltendo i rifiuti raccolti in mare dai pescatori. Clean Sea LIFE ha condotto, infine, una importante attività di indagine sullo spiaggiamento di milioni di dischetti di plastica in mare, fornendo un importante contributo sulla conoscenza della dispersione dei rifiuti in mare e collaborando con le autorità inquirenti per istituire il primo processo sui rifiuti marini mai celebrato in Italia.

L'eco delle attività di Clean Sea LIFE ha raggiunto 34 milioni di persone, il 59% dei cittadini italiani, attraverso gli oltre 330 servizi su stampa, radio e televisioni che hanno rilanciato attività e studi del progetto.

E' possibile seguire entrambi gli eventi in live streaming alle ore 10.30 e alle ore 15 su:

E' gradita la registrazione: bit.ly/iscrizioni_webinar - Per informazioni: Eleonora de Sabata – 339-6955671 info@cleansealife.it


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