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Immergersi alle Cinque Terre sperimentando l’incredibile

Un video e una brochure per la valorizzazione degli itinerari subacquei da non perdere nell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre

(Manarola - sede Parco Cinque Terre, 29 Ago 20) Difficile pensare che esista ancora qualcosa da scoprire nelle iconiche Cinque Terre. Eppure le acque e i fondali dell'Area Marina Protetta sono un paesaggio sommerso relativamente poco conosciuto, ricco di bellezze e di biodiversità di cui godere attraverso le immersioni.

Per valorizzare questo incredibile patrimonio e la sua fruizione consapevole attraverso i diving autorizzati, l'Ente Parco ha realizzato una brochure ed un video dedicati ai percorsi subacquei presenti dell'Area Marina Protetta, nell'ambito del progetto GIREPAM ''Gestione Integrata delle Reti Ecologiche attraverso i Parchi e le Aree Marine''- Programma Interreg V-A Marittimo Italia Francia 2014 - 2020

La PDF brochure, dalla grafica semplice ed intuitiva, sintetizza le attività consentite nell'Area Marina Protetta, riporta su mappa e illustra in sintesi i punti di immersione con un focus sulle specie protette che si possono incontrare pianeggiando tra le acque cristalline di questo tratto di costa dell'estero Levante Ligure. 

Il video, invece, è un concentrato di emozioni nel blu, un vero e proprio tuffo dalle famose terrazze Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO nei fondali delle Cinque Terre: tra falesie a strapiombo, baie, grotte ed anfratti, rifugio di specie animali e vegetali, e diversi habitat ancora tutti da esplorare. Insomma 6 punti di immersione in cui sperimentare l'incredibile, come recita il claim del video. 

«Le Cinque Terre sono un unico grande organismo vivente in cui terra e mare si fondono senza soluzione di continuità, montagne che diventano fondali e custodiscono nell'arco di pochi chilometri uno scrigno di biodiversità - Sottolinea la presidente Donatella Bianchi - Valorizzare il nostro mare rivolgendosi al mondo della subacquea, suscitarne la meraviglia e il coinvolgimento fisico ed emotivo, è utile per favorire l'interesse di un pubblico appassionato e attento alla natura, stimolando la salvaguardia di questi tesori spesso sconosciuti e lo sviluppo di un'economia blu, sostenibile per l'uomo e l'ambiente».


Il Progetto GIREPAM: è un progetto strategico avviato a Gennaio 2017 e di durata triennale, il cui bilancio ammonta a oltre 5,6 milioni 85% finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, con capofila la Regione Sardegna e i seguenti partner: AMP Cinque Terre, AMP Portofino, Parco Naturale regionale Montemarcello Magra; Parco Nazionale dell'Asinara - AMP "Isola dell'Asinara", AMP Tavolara - Punta Coda Cavallo; AMP Secche della Meloria, Parco Nazionale Arcipelago Toscano; Office de l'environnement de la Corse, Parc naturel Régional de Corse - Réserve de Scandola, Université de Corse, Fondazione IMC Centro Marino Internazionale Onlus, Conservatoire du littoral, Parc national de Port-Cros, Conseil Departemental Des Alpes-Maritimes.

La sfida comune è migliorare e innovare la governance e la gestione delle aree marino costiere da parte di Regioni e gestori di aree protette in una visione d'insieme dei territori, per contribuire ad arrestare la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici e aderire ad una prospettiva europea di sviluppo economico "green & blue".

Un frame del video realizzato da Alessandro Beltrame (AGB studio video)
 
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