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Che fermento in Val di Cembra!

La nostra rubrica "La Biodiversità raccontata"

(Altavalle, 04 Set 18) In Alta Val di Cembra una delle attività agricole principali è la vendemmia ossia la raccolta delle uve per la produzione di vino e spumanti. Il paesaggio terrazzato è in gran parte ricoperto di vigneti di diverse varietà: Muller Thurgau, Chardonnay, Pinot Nero, Riesling, Schiava e altri.

Ma come si produce il vino? Difficile ridurre a poche righe un processo che è stato affinato nei secoli dall'uomo per diversificare le tipologie di vino ottenute e per migliorare sempre più la qualità del vino.

La storia della coltivazione della vite e la produzione di vino ha origini antichissime, addirittura preistoriche. Questo stretto rapporto è stato conservato nei millenni attraverso le grandi civiltà dei Greci e dei Romani fino a giungere ai giorni nostri espandendosi a tutto il mondo (la vite è attualmente coltivata in tutti i continenti del mondo ad eccezione dell'Antartide).

L'espansione, la diversificazione e la specializzazione non hanno però mutato il processo che sta alla base della produzione del vino: la fermentazione.

È solamente grazie alla presenza di piccoli micro organismi chiamati lieviti, ossia piccolissimi funghi unicellulari, che gli zuccheri contenuti negli acini dell'uva vengono trasformati in alcool e anidride carbonica. Mentre l'anidride carbonica si disperde dopo la fermentazione, l'alcool, che per i lieviti è un prodotto di scarto, viene rilasciato nel liquido trasformando così il succo d'uva nel tanto apprezzato vino: un altro dei prodotti del lavoro in sinergia dell'uomo e della natura.

 
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